Strangola la compagna, poi le distrugge la casa

avrebbe immobilizzato la compagna colpendola ripetutamente con schiaffi al volto e alla testa

A cura di Redazione
22 maggio 2026 10:30
Strangola la compagna, poi le distrugge la casa -
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Ancora un episodio di violenza domestica in Campania, dove una donna di 30 anni è stata brutalmente aggredita dal compagno al culmine di una lite scoppiata, secondo quanto ricostruito, per motivi di gelosia. L’episodio si sarebbe verificato all’interno dell’abitazione della coppia. I due erano a letto quando sul cellulare dell’uomo è arrivata una notifica che avrebbe fatto nascere una discussione. In pochi istanti, però, il confronto verbale sarebbe degenerato in una violenta aggressione.

Secondo quanto emerso, il 31enne avrebbe immobilizzato la compagna colpendola ripetutamente con schiaffi al volto e alla testa. Per alcuni secondi le avrebbe anche stretto le mani attorno al collo, tentando di soffocarla. La donna sarebbe riuscita a liberarsi soltanto reagendo con un calcio e allontanandosi dall’uomo.

La furia del 31enne, però, non si sarebbe fermata lì. Dopo l’aggressione avrebbe devastato parte dell’abitazione, rompendo il vetro di una porta e incendiando all’esterno la divisa da lavoro della compagna.

Quando i carabinieri sono arrivati sul posto avrebbero trovato la donna ancora sotto shock e avrebbero potuto constatare direttamente i segni dell’aggressione appena subita. Immediatamente sono scattate le ricerche del 31enne, rintracciato poco dopo in un hotel della zona dove lavorava.

Secondo quanto riferito, l’uomo appariva in forte stato di alterazione psicofisica. Portato in caserma, avrebbe avuto una crisi che ha reso necessario l’intervento del 118. I sanitari lo hanno trasferito in ospedale, dove è stato disposto un trattamento sanitario obbligatorio con una diagnosi di “intossicazione da sospetta assunzione di farmaci antipsicotici in dose non terapeutica”.

Per lui è stato attivato il codice rosso previsto nei casi di violenza domestica e sono scattate le procedure giudiziarie. Dopo le dimissioni dall’ospedale, avvenute la sera del 20 maggio, l’uomo — nel frattempo licenziato dal posto di lavoro — si sarebbe nascosto proprio nell’abitazione della vittima.

La donna, però, aveva già avvertito i carabinieri temendo un nuovo episodio di violenza. I militari sono quindi intervenuti nuovamente riuscendo a bloccare e arrestare il 31enne prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente.

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