Sciopero generale: stop a trasporti, scuole e sanità

Secondo il sindacato, le conseguenze economiche delle guerre ricadrebbero direttamente sulle condizioni di vita dei lavoratori

A cura di Redazione
16 maggio 2026 22:00
Sciopero generale: stop a trasporti, scuole e sanità -
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Si preannuncia un lunedì ad alta tensione per trasporti, scuola, sanità e servizi pubblici. Per la giornata del 18 maggio 2026, infatti, l’Unione Sindacale di Base (USB), insieme ad altre sigle del sindacalismo di base come l’USI, ha proclamato uno sciopero generale nazionale che interesserà numerosi settori strategici, con possibili pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana di milioni di cittadini.

La mobilitazione coinvolgerà trasporti ferroviari e urbani, scuole, ospedali, uffici pubblici e persino il servizio radiotelevisivo nazionale. Alla base della protesta non vi sono soltanto questioni sindacali e contrattuali, ma anche motivazioni di carattere politico e sociale. In una nota ufficiale, USB ha spiegato che lo sciopero nasce dall’adesione all’appello della “Global Sumud Flotilla”, iniziativa internazionale legata alla situazione in Palestina e alla denuncia dell’escalation dei conflitti armati nel mondo. Secondo il sindacato, le conseguenze economiche delle guerre ricadrebbero direttamente sulle condizioni di vita dei lavoratori, incidendo su salari, sanità, scuola, welfare e costo della vita. Nel comunicato si sottolinea come le risorse destinate al riarmo sottraggano fondi ai servizi pubblici e alle politiche sociali, aggravando le difficoltà economiche delle famiglie.

Il comparto dei trasporti sarà tra i più colpiti. Lo sciopero ferroviario inizierà già dalle ore 21 di domenica 17 maggio e proseguirà per 24 ore, coinvolgendo il personale di Trenitalia e Italo. Restano confermate le fasce di garanzia previste dalla normativa, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 di lunedì, ma per il resto della giornata si prevedono cancellazioni, ritardi e forti disagi sia per l’Alta Velocità che per i treni regionali.

Problemi attesi anche nel trasporto pubblico locale. Metropolitane, autobus e tram potrebbero subire stop o riduzioni del servizio in diverse città italiane, tra cui Roma e Milano, dove le aziende di trasporto hanno già avvisato gli utenti della possibile sospensione di alcune corse. Anche il settore autostradale sarà interessato dall’agitazione, con lo sciopero che partirà dalla serata di domenica. Non dovrebbe invece essere coinvolto il trasporto aereo.

Lo sciopero interesserà anche il comparto sanitario. Negli ospedali saranno garantiti soltanto i servizi essenziali, come pronto soccorso ed emergenze, mentre visite specialistiche, controlli programmati ed esami non urgenti potrebbero essere rinviati o cancellati.

Disagi previsti anche nel mondo della scuola. L’adesione del personale docente e ATA potrebbe compromettere il regolare svolgimento delle lezioni negli istituti di ogni ordine e grado, dagli asili alle scuole superiori, con il rischio di chiusure parziali o riduzione delle attività didattiche.

Coinvolta inoltre la pubblica amministrazione. Potrebbero registrarsi rallentamenti o chiusure temporanee presso uffici comunali, sedi INPS e sportelli dell’Agenzia delle Entrate. Anche i Vigili del Fuoco aderiranno alla protesta, pur garantendo gli interventi di soccorso urgente alla popolazione.

Ad aderire allo sciopero sarà infine anche una sigla sindacale interna alla Rai. L’azienda radiotelevisiva ha comunicato che, a causa della mobilitazione generale, la normale programmazione televisiva potrebbe subire variazioni o modifiche nel corso della giornata del 18 maggio.

Si prospetta quindi una giornata complessa sotto il profilo della mobilità e dei servizi pubblici, con cittadini e pendolari invitati a verificare preventivamente eventuali variazioni o cancellazioni prima di mettersi in viaggio o recarsi presso strutture pubbliche e sanitarie.

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