Rapine in serie con un complice albanese, arrestato 20enne di Poggiomarino
Entrambi sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine e furti messi a segno soprattutto tra marzo e aprile nell’Agro
Si è conclusa con il fermo degli ultimi due indagati l’operazione della Squadra Mobile di Salerno coordinata dalla Procura di Nocera Inferiore su una presunta banda specializzata in furti e rapine ai danni di distributori di carburante ed esercizi commerciali tra le province di Salerno e Napoli. I due giovani, un 19enne di nazionalità albanese e un 20enne italiano di Poggiomarino, erano irreperibili dallo scorso 7 maggio, giorno in cui erano stati eseguiti i primi provvedimenti restrittivi nei confronti di altri componenti del gruppo. Entrambi sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine e furti messi a segno soprattutto tra marzo e aprile nell’Agro nocerino-sarnese.
Gli investigatori della Squadra Mobile, con il supporto della polizia di frontiera dell’aeroporto di Capodichino, sono riusciti a rintracciare il 19enne albanese mentre rientrava in Italia con un volo di linea proveniente da Tirana. Il secondo indagato, invece, è stato localizzato a Poggiomarino, nel Napoletano, comune di sua residenza, dove sarebbe tornato dopo un periodo trascorso in Germania.
Secondo quanto emerso dall’inchiesta coordinata dalla Procura guidata da Luigi Alberto Cannavale, il gruppo avrebbe messo a segno circa venticinque rapine a mano armata in appena due mesi, agendo con rapidità e utilizzando spesso automobili rubate per compiere i raid.
Le azioni criminose avrebbero preso di mira principalmente distributori di carburante e attività commerciali dell’Agro nocerino-sarnese, creando forte allarme tra commercianti e cittadini.
Il provvedimento di fermo, già convalidato nei confronti degli altri indagati arrestati nei giorni scorsi e per i quali è stata disposta la custodia cautelare in carcere, sarà ora sottoposto al vaglio del giudice per le indagini preliminari anche per gli ultimi due fermati. Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori episodi riconducibili al gruppo criminale.