Rubano bici elettrica all'istituto dei salesiani
due individui vestiti di nero sarebbero arrivati sul posto a bordo di una Fiat 600 scura, introducendosi senza difficoltà nell’area del complesso
A Napoli si registra un nuovo episodio di criminalità predatoria, avvenuto in pieno giorno all’interno di un’area privata in cui erano in corso lavori di ristrutturazione. Il fatto è avvenuto il 21 aprile scorso, intorno alle 10:30, nel complesso dei Salesiani di via Don Bosco, già interessato da attività di cantiere. Vittima del furto è un operaio edile di origini ghanesi, residente ad Aversa e impiegato presso il cantiere per conto della ditta Italced Spa. All’uomo è stato sottratto il mezzo di trasporto che utilizzava quotidianamente per recarsi al lavoro.
Secondo quanto ricostruito e riportato nella denuncia presentata al Commissariato di Polizia “San Carlo Arena”, due individui vestiti di nero sarebbero arrivati sul posto a bordo di una Fiat 600 scura, introducendosi senza difficoltà nell’area del complesso.
Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell’istituto mostrerebbero l’intera sequenza del furto: mentre i due si muovevano all’interno della struttura, incrociando anche il personale presente, uno di loro sarebbe riuscito a entrare nel deposito e a portare via una bicicletta elettrica appartenente all’operaio, una fat bike marca “Big Bad” di colore nero. Nel frattempo, il complice avrebbe fatto da palo lungo i corridoi del complesso.
Subito dopo il colpo, i due si sarebbero allontanati a bordo dell’auto utilizzata per l’arrivo, dirigendosi verso la zona di Piazza Carlo III.
La vicenda è stata segnalata anche al deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha ricevuto la documentazione e i filmati relativi all’accaduto. Il parlamentare ha commentato duramente l’episodio, sottolineando come le immagini evidenzino “un’azione condotta con estrema disinvoltura, in pieno giorno e all’interno di una struttura privata”, definendola l’ennesima dimostrazione di un diffuso senso di impunità.
Borrelli ha inoltre evidenziato la necessità di rafforzare i controlli sul territorio, chiedendo un intervento più incisivo contro quella che definisce criminalità predatoria che colpisce anche chi si reca a lavorare.
Le forze dell’ordine stanno ora analizzando i filmati di videosorveglianza per risalire all’identità dei responsabili e ricostruire con precisione i loro movimenti.