"Prima ti incendio il negozio poi tu uccido", commerciante minacciato
Sul posto è intervenuta una pattuglia della Guardia di Finanza che ha accompagnato l’uomo in caserma
Aggressioni, risse, minacce e atti vandalici: cresce la tensione in piazza Sant’Anna, dove residenti e commercianti denunciano una situazione ormai fuori controllo. L’ultimo episodio si è verificato giovedì sera ai danni di un commerciante di via De Martino, minacciato con un coltello da un senzatetto italiano già noto nella zona e destinatario in passato di un Daspo urbano.
Secondo quanto raccontato dalla vittima, tutto sarebbe iniziato intorno alle 19, quando il compagno della commerciante ha parcheggiato l’auto nei pressi del negozio. L’uomo avrebbe chiesto del denaro, ma non ricevendo nulla avrebbe reagito danneggiando la vettura con un coltello, rigando la fiancata. A quel punto il commerciante sarebbe intervenuto per chiedere spiegazioni, venendo però minacciato direttamente.
“Mi ha puntato il coltello contro gridando ‘Ti uccido’ e dicendo che avrebbe incendiato il negozio”, racconta il commerciante, ancora scosso dall’accaduto. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Guardia di Finanza che ha accompagnato l’uomo in caserma. Poco dopo, però, il soggetto sarebbe tornato nuovamente nella stessa area.
L’episodio si inserisce in un contesto già segnato da numerosi fatti di violenza. Una decina di giorni fa lo stesso uomo avrebbe ferito un cittadino somalo proprio nella piazza, mentre in un’altra circostanza era stato disposto un trattamento sanitario obbligatorio per presunti problemi psichici.
I commercianti parlano di un clima di paura quotidiano. “Assistiamo continuamente a risse e disordini, spesso tra gruppi di stranieri che si affrontano con bottiglie rotte, bastoni, sassi e coltelli”, denuncia uno degli esercenti della zona. Secondo residenti e negozianti, piazza Sant’Anna sarebbe diventata anche un punto di spaccio e degrado urbano, con panchine distrutte, pavimentazione danneggiata e una fontana divelta da oltre due mesi.
Particolarmente inquietanti anche le scritte apparse sui muri del cantiere che affaccia sulla piazza, tra cui la frase “Zona nostra”, interpretata da molti come un segnale di controllo del territorio da parte delle frange più violente.
Le tensioni avrebbero allontanato perfino alcuni senzatetto che stazionavano abitualmente nell’area e che, secondo le testimonianze raccolte, sarebbero stati più volte vittime di furti e aggressioni. Segnalazioni di episodi violenti arrivano anche dal sottopasso pedonale tra via De Martino e via Ferrarecce, mentre una giovane donna ha raccontato di essere stata molestata verbalmente mentre attraversava la piazza.
Sul caso interviene anche Consumerismo attraverso il delegato Alfredo Centore, che denuncia mesi di segnalazioni rimaste senza risposta. “I cittadini sono esasperati e impauriti. Abbiamo chiesto un incontro ai commissari straordinari del Comune ma non abbiamo ricevuto alcun riscontro”, afferma.