Muore mentre canta alla festa della nipote
Pochi minuti prima del malore aveva condiviso sui social alcune immagini della festa
Una serata di festa si è trasformata improvvisamente in tragedia nel Salernitano, dove Pinuccio Calvanese, 63 anni, è morto mentre cantava durante una festa di famiglia organizzata per celebrare la promessa di matrimonio di una nipote. L’uomo, molto conosciuto nella comunità locale per il suo impegno religioso e musicale, si trovava in un ristorante della provincia di Salerno quando si è improvvisamente accasciato al suolo mentre stava intonando alcune canzoni, la sua più grande passione. Secondo le prime ipotesi, a stroncarlo sarebbe stato un infarto fulminante.
Pochi minuti prima del malore aveva condiviso sui social alcune immagini della festa, testimoniando la gioia di quel momento trascorso insieme ai familiari. Nessuno avrebbe potuto immaginare che quella sarebbe stata la sua ultima esibizione.
Pinuccio Calvanese lavorava per le Ferrovie dello Stato e avrebbe raggiunto la pensione tra pochi anni. Da oltre ventisei anni era una delle voci storiche del coro parrocchiale “Armonia 2000” della chiesa Chiesa San Giovanni in Parco, dove accompagnava con dedizione celebrazioni religiose e momenti importanti della vita comunitaria.
Nella stessa chiesa si sono svolti ieri i funerali, celebrati davanti a una folla commossa di parenti, amici e fedeli. Durante la cerimonia, i colleghi del coro hanno salutato per l’ultima volta l’amico e compagno di tanti anni attraverso il canto, trattenendo a fatica la commozione.
Per anni Calvanese era stato anche componente del comitato festa di San Vincenzo Ferrer e membro della corale “Angelicus” della frazione Pandola, esperienza condivisa insieme alla moglie.
Nel corso dell’omelia, don Peppino Iannone ha ricordato il 63enne come “un marito e padre esemplare, uomo di fede e voce importante della comunità”. Il sacerdote ha sottolineato il contributo offerto da Calvanese attraverso il canto liturgico, vissuto “con passione, sacrificio e dedizione”, richiamando anche le parole di Sant’Agostino: “Chi canta prega due volte”.