Mamma e figlia avvelenate, chat inquietanti

La pista considerata al momento più concreta dagli inquirenti resta quella legata all’ambiente familiare

A cura di Redazione
13 maggio 2026 22:00
Mamma e figlia avvelenate, chat inquietanti  -
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Proseguono senza sosta le indagini sul duplice omicidio di Sara Di Vita e della madre Antonella Di Ielsi, morte dopo Natale in circostanze che gli investigatori ritengono riconducibili a un avvelenamento da ricina. Il caso, che ha profondamente scosso la comunità di Pietracatella, continua a svilupparsi tra interrogatori, analisi informatiche e nuovi elementi investigativi. La pista considerata al momento più concreta dagli inquirenti resta quella legata all’ambiente familiare. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, l’attenzione degli investigatori si starebbe concentrando in particolare su due donne ritenute figure centrali negli approfondimenti in corso, anche se al momento non risultano accuse formalizzate.

Negli uffici della Questura di Campobasso proseguono gli interrogatori di parenti, conoscenti e persone vicine alle due famiglie coinvolte nella vicenda. Gli investigatori stanno confrontando le diverse testimonianze raccolte e, secondo indiscrezioni, sarebbero emerse alcune contraddizioni che avrebbero reso necessari ulteriori accertamenti.

Parallelamente, una parte importante dell’inchiesta si sta sviluppando sul fronte digitale. La Squadra Mobile sta infatti analizzando numerose conversazioni online relative alla ricina, il potente veleno al centro delle indagini. Gli investigatori stanno passando al setaccio forum e piattaforme frequentate da utenti anonimi nei mesi precedenti ai decessi.

In particolare, l’attenzione si concentra su alcuni messaggi ritenuti sospetti, nei quali venivano poste domande specifiche sulla possibilità di acquistare online grandi quantità di semi di ricino senza attirare l’attenzione delle autorità. Secondo quanto ricostruito, diversi post sarebbero riconducibili agli stessi nickname ricorrenti, circostanza che potrebbe rivelarsi significativa per gli sviluppi investigativi.

Gli accertamenti, infatti, non si limitano al periodo immediatamente precedente alla morte delle due donne, ma si estendono a diversi mesi prima del delitto, nel tentativo di ricostruire eventuali preparativi, contatti e ricerche effettuate online.

Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sugli sviluppi dell’inchiesta, mentre la comunità locale continua a seguire con apprensione una vicenda che resta avvolta da molti interrogativi.

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