Poggiomarino, annullata la variante per l'azienda agricola: rischio abbattimento

Decisione della commissione straordinaria per l'industria in località Fornillo

A cura di Redazione
14 maggio 2026 07:00
Poggiomarino, annullata la variante per l'azienda agricola: rischio abbattimento -
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La commissione straordinaria del Comune di Poggiomarino ha revocato tutti gli atti relativi alla controversa variante urbanistica che aveva consentito la realizzazione di un impianto produttivo agricolo in località Fornillo, area finita al centro delle indagini che hanno travolto l’amministrazione comunale sciolta per infiltrazioni camorristiche. Il provvedimento arriva dopo l’insediamento della commissione prefettizia nominata con decreto del Presidente della Repubblica del 28 marzo 2025, a seguito dell’inchiesta che aveva portato agli arresti dell’ex sindaco, Maurizio Falanga, del vicesindaco Luigi Belcuore e di un faccendiere accusati di presunti rapporti con ambienti legati alla camorra.

La delibera adottata dalla Commissione Straordinaria — composta da Gabriella D’Orso, Vincenzo Chietti e Teresa Lanzeri — dispone la revoca completa della variante puntuale al Piano regolatore generale approvata nel 2021. L’intervento urbanistico riguardava il progetto di un impianto per la lavorazione e trasformazione di prodotti agricoli di prima gamma che è tuttora in attività. Nella stessa area industriale, come ristoro, l'azienda ha provveduto a realizzare un parco verde con giochi per bambini. Con lo stesso atto vengono annullate anche tutte le convenzioni collegate e il permesso di costruire rilasciato il 21 dicembre 2021, oltre agli atti ritenuti prodromici, connessi e consequenziali.

Secondo quanto emerge dal documento amministrativo, il provvedimento è stato adottato nell’ambito delle attività ispettive previste dall’articolo 145 del Testo unico degli enti locali, norma che consente agli organi straordinari nominati dopo lo scioglimento di un Comune per infiltrazioni mafiose di riesaminare e annullare atti ritenuti pregiudizievoli per l’interesse pubblico. La vicenda riguarda in particolare un’azienda agricola realizzata nella zona di Fornillo grazie alla variante urbanistica ora cancellata. La revoca apre scenari pesanti anche sotto il profilo edilizio e amministrativo, perché potrebbe comportare il ripristino dello stato dei luoghi e quindi il rischio di abbattimento delle opere realizzate. Dunque per l'industria il rischio massimo è la demolizione.

La commissione straordinaria ha demandato agli uffici comunali tutti gli adempimenti necessari per notificare ed eseguire il provvedimento, dichiarato immediatamente esecutivo. L’atto rappresenta l'intervento forse finora più significativo adottati dai commissari prefettizi dopo lo scioglimento del Comune, in un contesto segnato dalle indagini della magistratura sui presunti intrecci tra amministrazione pubblica, interessi privati e criminalità organizzata nel territorio vesuviano.

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