La mamma di Gelsomina Verde minacciata dal padre del killer della figlia
La storia di Gelsomina Verde è considerata una delle più drammatiche e simboliche tra le vittime innocenti della criminalità organizzata
Nuovo capitolo giudiziario legato alla vicenda di Gelsomina Verde, la giovane di 21 anni uccisa nel 2004 durante la faida di Scampia. Il tribunale ha condannato oggi Paolo De Lucia a un anno, un mese e dieci giorni di reclusione per le minacce rivolte ad Anna Lucarelli, madre della ragazza assassinata dalla camorra. Secondo quanto emerso nel processo, l’uomo avrebbe avvicinato la donna sotto casa pronunciando frasi gravissime e intimidatorie, tra cui: “Devo diventare il tuo incubo” e “Ti devo far fare la stessa fine di tua figlia”. Episodi che avevano portato alla denuncia della madre di Gelsomina e all’avvio del procedimento giudiziario conclusosi con la sentenza.
Paolo De Lucia è il padre di Luigi De Lucia, ritenuto insieme a Pasquale Rinaldi uno dei componenti del commando responsabile del sequestro e dell’omicidio della giovane avvenuto il 21 novembre 2004. Entrambi sono stati condannati in primo grado a 30 anni di carcere.
La storia di Gelsomina Verde è considerata una delle più drammatiche e simboliche tra le vittime innocenti della criminalità organizzata in Campania. Secondo le ricostruzioni investigative e processuali, la ragazza venne sequestrata dagli uomini del Clan Di Lauro perché sospettata di poter fornire informazioni utili per rintracciare Gennaro Notturno, affiliato agli Scissionisti e suo ex compagno.
La giovane, però, aveva interrotto da tempo ogni rapporto con lui dopo aver scoperto i suoi legami con la camorra. Nonostante questo venne torturata, uccisa e poi data alle fiamme all’interno della sua automobile, probabilmente nel tentativo di cancellare le tracce delle sevizie subite.
A oltre vent’anni da quel delitto, la famiglia di Gelsomina continua a chiedere verità e giustizia, affrontando ancora oggi episodi di tensione e intimidazione collegati a una delle pagine più feroci della guerra di camorra che sconvolse Napoli nei primi anni Duemila.