Comunali nel Vesuviano: qualcuno ha già ritirato le tessere di alcuni elettori

Sotto la lente degli ispettori sono finiti in particolare due aspetti

A cura di Redazione
24 maggio 2026 08:00
Comunali nel Vesuviano: qualcuno ha già ritirato le tessere di alcuni elettori -
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A poche ore dall’apertura dei seggi per le elezioni comunali, il clima politico a Portici si è acceso ulteriormente dopo l’intervento della Prefettura di Napoli su presunte anomalie legate alle tessere elettorali. Il prefetto Michele di Bari ha disposto un’ispezione negli uffici elettorali del Comune a seguito di alcune segnalazioni riguardanti possibili irregolarità nelle procedure di rilascio dei documenti necessari al voto.

Sotto la lente degli ispettori sono finiti in particolare due aspetti: da un lato il ritiro di tessere elettorali tramite deleghe che sarebbero risultate false, dall’altro la richiesta di duplicati avanzata da candidati al consiglio comunale in qualità di delegati di altri cittadini.

A denunciare pubblicamente la vicenda è stato il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Caramiello, originario proprio di Portici. In una nota il parlamentare ha spiegato di aver informato direttamente il prefetto di presunte gravi irregolarità che avrebbero coinvolto diversi elettori della città, invitando chiunque si ritenesse danneggiato a rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine.

Secondo quanto riferito, alcuni cittadini si sarebbero presentati agli uffici elettorali per ritirare la propria tessera, scoprendo però che il documento risultava già consegnato a terze persone munite di delega. Gli stessi elettori avrebbero dichiarato di non aver mai autorizzato nessuno al ritiro. Al momento risultano già presentate due denunce alla Guardia di Finanza.

Nel pomeriggio di ieri si è quindi insediato l’organo ispettivo incaricato di verificare le modalità operative seguite dall’ufficio elettorale comunale. Gli accertamenti riguardano il rispetto delle procedure amministrative previste per il rilascio delle tessere e dei duplicati. La Prefettura ha fatto sapere che gli esiti delle verifiche verranno trasmessi anche all’Autorità giudiziaria per eventuali approfondimenti.

Particolare attenzione viene riservata anche al secondo filone dell’indagine, relativo ai duplicati richiesti da candidati consiglieri delegati da altri elettori, circostanza che sarà oggetto di ulteriori verifiche nei prossimi giorni.

Nel frattempo il prefetto di Napoli ha rivolto un appello ai presidenti di seggio e agli scrutatori affinché venga prestata la massima attenzione durante le operazioni di voto, soprattutto nell’identificazione degli elettori, con l’obiettivo di garantire la regolarità della consultazione.

La vicenda arriva al termine di una campagna elettorale particolarmente tesa e caratterizzata da forti divisioni politiche interne sia nel centrosinistra che nel centrodestra.

Nel campo progressista si è consumata una netta spaccatura: da una parte Claudio Teodonno, sostenuto dall’ex sindaco Enzo Cuomo insieme a Partito Democratico, Verdi, Per e area vicina a Vincenzo De Luca; dall’altra Fernando Farroni, appoggiato da Casa Riformista e Movimento 5 Stelle. Una frattura che, a livello locale, rompe l’alleanza regionale costruita attorno alla figura di Roberto Fico, dove Pd, M5S e Casa Riformista fanno invece parte dello stesso schieramento.

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