La mamma di Domenico: "Il chirurgo rideva all'interrogatorio"

Oppido avrebbe replicato: “Non sto ridendo. Guardi, io tutto faccio tranne che ridere”.

A cura di Redazione
26 maggio 2026 06:00
La mamma di Domenico: "Il chirurgo rideva all'interrogatorio" -
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Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo morto dopo un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli, ha espresso forte indignazione dopo aver letto i verbali dell’interrogatorio di Guido Oppido, il cardiochirurgo indagato nell’inchiesta sul decesso del figlio. Il medico risulta coinvolto sia nell’indagine sulla morte del bambino sia in quella relativa alla presunta falsificazione della cartella clinica del piccolo paziente.

“Ho letto i verbali dell’interrogatorio di Guido Oppido e trovo insopportabile e irriguardoso che davanti a una tragedia come quella di mio figlio, malgrado si trovi al cospetto di un giudice, si sia messo addirittura a ridere”, ha dichiarato la donna.

Il riferimento riguarda un passaggio dell’interrogatorio condotto dal procuratore Giuseppe Ferrante della Procura di Napoli. Durante l’audizione, il magistrato avrebbe richiamato il medico dicendo: “È un processo su un bambino di due anni che è morto. Se evitiamo di ridere”. Oppido avrebbe replicato: “Non sto ridendo. Guardi, io tutto faccio tranne che ridere”.

Parole che non hanno attenuato il dolore della madre del piccolo Domenico. “È intollerabile anche solo un sorriso davanti a quello che è successo, davanti a questa tragedia”, ha aggiunto Patrizia Mercolino.

Nell’ambito della stessa inchiesta è stata ascoltata anche Emma Bergonzoni, altra cardiochirurga del Monaldi tra i sette indagati per la morte del bambino e coinvolta, insieme a Oppido, anche nell’indagine sulla cartella clinica.

Secondo quanto emerso, gli investigatori starebbero verificando l’ipotesi che i due medici possano aver concordato le rispettive versioni dei fatti. Per questo motivo la Procura sta analizzando anche i messaggi e le comunicazioni scambiate tra i due professionisti sanitari.

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