Infarto mentre gioca a padel, salvato dalla giovane infermiera
ha iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, chiedendo contestualmente l’utilizzo del defibrillatore presente nell’impianto sportivo
Momenti di grande paura su un campo da padel a Napoli, dove un uomo di 60 anni è stato colpito da un infarto mentre stava giocando, rischiando di morire davanti agli amici presenti. A salvarlo è stato il sangue freddo e la preparazione di un’infermiera del Ospedale Cardarelli, intervenuta immediatamente dopo aver assistito alla scena. L’episodio è avvenuto nella giornata di martedì 19 maggio. Il 60enne si sarebbe improvvisamente accasciato a terra durante la partita, perdendo conoscenza e manifestando spasmi compatibili con un grave arresto cardiaco.
Tra le persone presenti c’era anche Natascia Maraniello, infermiera dell’Unità Operativa di Neurochirurgia del Cardarelli ed ex operatrice per diversi anni nel reparto di Cardiologia con UTIC. La donna, attirata dalla confusione proveniente dal campo vicino, si è precipitata immediatamente a soccorrere il giocatore.
Capita subito la gravità della situazione, l’infermiera avrebbe escluso rapidamente altre possibili cause del malore, riconoscendo un quadro compatibile con fibrillazione ventricolare e arresto cardiaco. L’uomo non aveva polso ed era privo di coscienza.
Senza perdere tempo, la professionista ha iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, chiedendo contestualmente l’utilizzo del defibrillatore presente nell’impianto sportivo. Grazie anche alla collaborazione delle persone presenti, è stato possibile applicare il protocollo di emergenza in pochi istanti.
La scarica del defibrillatore si è rivelata decisiva: il ritmo cardiaco è ripartito e il 60enne ha ripreso conoscenza, evitando conseguenze potenzialmente fatali prima dell’arrivo dei soccorsi.
L’uomo è stato successivamente trasportato all’Ospedale Cardarelli, dove è attualmente ricoverato nel reparto di cardiologia e sottoposto alle cure dell’UTIC. Secondo quanto riferito, le sue condizioni sarebbero in netto miglioramento dopo il trattamento effettuato con procedura mininvasiva.
Nella giornata di oggi l’infermiera è stata ricevuta dal direttore generale dell’ospedale, Antonio D'Amore, insieme al primario di Neurochirurgia Claudio Schönauer, che si sono congratulati con lei per la prontezza e la professionalità dimostrate.
La stessa Maraniello ha raccontato di aver agito d’istinto, mettendo in pratica anni di esperienza maturata nei reparti di emergenza cardiologica: pochi minuti che si sono rivelati decisivi per salvare una vita.