In ostaggio, drogata e violentata: "Da qui non esci viva"
la donna avrebbe tentato di ottenere aiuto all’interno della struttura, senza però riuscire a mettersi in salvo
«Voglio denunciare». Con queste parole, pronunciate con l’assistenza di un’interprete, una donna di 32 anni – indicata con nome di fantasia Cristina – si è rivolta agli agenti della Squadra Mobile di Roma lo scorso 20 maggio per raccontare una vicenda di cui sostiene di essere vittima. La donna ha riferito agli investigatori di essere arrivata a Roma il 16 maggio insieme a un’amica, poi allontanatasi, e di aver incontrato successivamente un uomo nei pressi della zona della stazione Termini, dopo essere uscita da un locale. Da quel momento, secondo il suo racconto, la situazione sarebbe degenerata fino a una condizione di privazione della libertà.
Cristina ha dichiarato di essere stata condotta in un edificio isolato alla periferia della città, dove sarebbe rimasta per alcuni giorni insieme ad altre persone. Nel corso del suo racconto, ha parlato di minacce, costrizione e violenze subite da più individui, oltre a episodi di intimidazione che le avrebbero impedito di lasciare il luogo.
In un momento successivo, la donna avrebbe tentato di ottenere aiuto all’interno della struttura, senza però riuscire a mettersi in salvo. Secondo quanto riferito, sarebbe stata ulteriormente trattenuta e spostata in diverse stanze dell’edificio.
La vicenda si inserisce nell’ambito di un’indagine della Squadra Mobile, che nei giorni successivi ha portato a un’operazione in un immobile della zona di Tor Cervara, con l’identificazione e il fermo di più persone, complessivamente 29 soggetti, tra cui presunti responsabili dei fatti denunciati.
Le indagini sono tuttora in corso per ricostruire con precisione la dinamica degli eventi e verificare le responsabilità individuali.