Il vescovo al Papa: "C'è nesso tra Terra dei Fuochi e mortalità infantile"

Parole molto dure sono state rivolte anche a chi avrebbe contribuito all’inquinamento del territorio. “Convertitevi”

A cura di Redazione
23 maggio 2026 11:30
Il vescovo al Papa: "C'è nesso tra Terra dei Fuochi e mortalità infantile" -
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Nel suo intervento di apertura alla visita di Papa Leone XIV nella Terra dei Fuochi, il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, ha lanciato un duro richiamo sulle conseguenze dell’inquinamento ambientale nel territorio campano, parlando apertamente di malattie e morti premature legate alla contaminazione dell’ambiente. Davanti al Pontefice e ai fedeli riuniti nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, Di Donna ha ricordato il dramma vissuto da numerose famiglie della zona, sostenendo che l’inquinamento abbia colpito in particolare bambini, ragazzi e giovani.

“Crediamo che esista un rapporto tra inquinamento ambientale e l’insorgere di patologie tumorali”, ha affermato il vescovo, sottolineando come per anni questa correlazione sia stata negata o minimizzata.

Nel suo discorso, Di Donna ha richiamato anche i risultati del monitoraggio effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità su incarico della Procura di Napoli Nord, relativo ai casi di bambini morti di tumore nell’area. Secondo quanto riferito dal vescovo, gli studi avrebbero riconosciuto un nesso causale tra l’inquinamento ambientale e l’elevato tasso di mortalità infantile registrato nel territorio.

Di Donna ha poi ricordato che, negli ultimi trent’anni, soltanto ad Acerra sarebbero morti circa 150 tra ragazzi e giovani, senza considerare gli adulti e le vittime provenienti dalle altre aree della Terra dei Fuochi.

Parole molto dure sono state rivolte anche a chi avrebbe contribuito all’inquinamento del territorio. “Convertitevi”, ha detto idealmente il vescovo rivolgendosi ai responsabili, definendo quanto accaduto non solo “un reato”, ma “un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio”.

Nel suo intervento, il presule ha però evidenziato anche alcuni segnali positivi maturati negli ultimi anni. Citando l’enciclica Laudato si' di Papa Francesco, Di Donna ha parlato di una crescente sensibilità civile verso la tutela dell’ambiente e di un maggiore impegno condiviso tra cittadini, istituzioni e Chiesa.

Secondo il vescovo, negli ultimi anni sarebbe stato avviato un dialogo più concreto con le istituzioni nazionali, mentre le prefetture competenti avrebbero promosso un coordinamento tra le diverse forze impegnate nel contrasto ai fenomeni di inquinamento e smaltimento illecito dei rifiuti.

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