Gravi minacce a sindaco nel Napoletano: "Ti metto dentro a un muro"
dopo la demolizione dei silos dell’ex cementificio confiscato alla criminalità organizzata
Minacce e messaggi intimidatori sui social ai danni del sindaco di Quarto, Antonio Sabino, dopo la demolizione dei silos dell’ex cementificio confiscato alla criminalità organizzata e destinato a diventare un centro polivalente culturale con teatro all’aperto e aree attrezzate per attività sportive e sociali. Gli episodi si sarebbero verificati su un gruppo social in cui erano state pubblicate immagini e commenti relativi alle operazioni di demolizione dell’area, un bene confiscato in passato a esponenti del clan Nuvoletta-Polverino e successivamente acquisito al patrimonio comunale. Tra i messaggi comparsi online, alcuni contenuti riporterebbero frasi dal tono offensivo e minaccioso nei confronti del primo cittadino.
Il sindaco ha annunciato l’intenzione di presentare formale denuncia ai Carabinieri della Tenenza di Quarto, sottolineando che la vicenda sarà ora sottoposta all’attenzione degli organi inquirenti e della Direzione Distrettuale Antimafia, che dovranno verificare la provenienza dei profili social coinvolti e la natura dei messaggi.
Sabino ha evidenziato come il recupero dell’area, rimasta per decenni simbolo di un passato legato alla criminalità organizzata, rappresenti un intervento significativo di rigenerazione urbana e sociale. L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare l’ex cementificio in uno spazio pubblico dedicato alla cultura e allo sport, nell’ambito di un più ampio progetto di riutilizzo dei beni confiscati.
Il primo cittadino ha inoltre ribadito la volontà di proseguire nel percorso avviato, annunciando l’imminente accelerazione dei lavori per la realizzazione del nuovo parco e la pubblicazione di ulteriori bandi per l’assegnazione di altri beni confiscati presenti sul territorio comunale.