Finto poliziotto fa irruzione con violenza nella casa del docente e porta via 150mila euro

Una sofisticata truffa caratterizzata dall’uso dell’intelligenza artificiale per clonare la voce di un familiare

A cura di Redazione
28 maggio 2026 20:00
Finto poliziotto fa irruzione con violenza nella casa del docente e porta via 150mila euro -
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Una sofisticata truffa, caratterizzata dall’uso dell’intelligenza artificiale per clonare la voce di un familiare, ha colpito una professionista di 46 anni residente nel quartiere Prati a Roma. Il raggiro presenta modalità molto simili a quelle utilizzate pochi giorni fa in un altro episodio che aveva fruttato ai malviventi un bottino di circa mezzo milione di euro. Secondo quanto emerso, la donna è stata contattata sul telefono fisso da un uomo che si è presentato come un agente di Polizia. Il truffatore, parlando con accento napoletano e dimostrando di conoscere diversi dettagli sulla famiglia, le ha riferito che la targa della sua automobile sarebbe stata clonata e utilizzata per commettere alcune rapine avvenute il giorno precedente a Roma. Per questo motivo, le avrebbe spiegato, era necessario che si recasse urgentemente in Questura per essere ascoltata come persona informata sui fatti.

Poco dopo sono arrivate altre telefonate, questa volta sul cellulare, durante le quali presunti appartenenti alle forze dell’ordine hanno sostenuto la necessità di effettuare controlli tecnici sul veicolo e di verificare eventuali gioielli custoditi nell’abitazione, chiedendo informazioni dettagliate sugli oggetti di valore presenti in casa.

A rendere il raggiro particolarmente credibile sarebbe stato l’utilizzo di una voce clonata artificialmente, riprodotta per simulare una conversazione con il marito della vittima. Secondo quanto riferito dai familiari, i truffatori avrebbero inoltre utilizzato sistemi per interferire temporaneamente con le comunicazioni telefoniche, rendendo più difficile contattare parenti o forze dell’ordine.

Mentre la donna veniva trattenuta all’esterno dell’abitazione con il pretesto di attendere gli agenti incaricati di controllare l’auto, un complice si è presentato sotto casa qualificandosi come poliziotto. Una volta aperta la porta dalla figlia quindicenne della coppia, il falso agente sarebbe riuscito a entrare nell’appartamento, convincendo la ragazza che i gioielli dovessero essere sequestrati temporaneamente per verifiche investigative.

Il malvivente si è così impossessato di preziosi e altri oggetti di valore per un ammontare complessivo stimato in oltre 150.000 euro, allontanandosi prima che la truffa venisse scoperta.

Sull’episodio indagano i Carabinieri della stazione di Prati, che stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e verificando eventuali collegamenti con altri casi analoghi avvenuti recentemente nella Capitale.

Le forze dell’ordine ricordano che nessun agente o funzionario pubblico richiede telefonicamente la consegna di denaro, gioielli o altri beni per controlli o verifiche e invitano i cittadini a contattare immediatamente il numero di emergenza in presenza di richieste sospette.

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