Ecco l'afa, torna il bollettino sulle ondate di calore

Per ciascuna area urbana vengono elaborate previsioni a 24, 48 e 72 ore

A cura di Redazione
23 maggio 2026 19:00
Ecco l'afa, torna il bollettino sulle ondate di calore -
Condividi

Da lunedì 25 maggio tornano attivi i bollettini sulle ondate di calore del Ministero della Salute, il sistema di monitoraggio utilizzato ogni estate per informare i cittadini sui rischi legati alle alte temperature nelle principali città italiane. Anche quest’anno verrà utilizzata la consueta classificazione a colori, ormai familiare a milioni di italiani, che indica il livello di rischio per la salute associato alle condizioni meteo previste.

Il bollino verde, corrispondente al livello 0, segnala condizioni climatiche che non comportano rischi particolari per la popolazione. Il bollino giallo, livello 1, rappresenta invece una fase di pre-allerta: indica situazioni meteorologiche che potrebbero precedere un’ondata di calore.

Con il bollino arancione, livello 2, il rischio aumenta soprattutto per le persone più fragili, come anziani, bambini piccoli e soggetti affetti da patologie croniche. Il livello massimo è il bollino rosso, che identifica vere e proprie condizioni di emergenza climatica, con possibili conseguenze negative anche per persone sane e attive.

Il sistema nazionale di previsione e allarme viene coordinato dal Ministero della Salute con il supporto tecnico-scientifico del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio, centro di competenza della Protezione Civile.

Il monitoraggio interessa 27 città italiane, tra cui Napoli, Roma, Milano, Torino, Palermo e Firenze.

Per ciascuna area urbana vengono elaborate previsioni a 24, 48 e 72 ore, con l’obiettivo di individuare in anticipo le condizioni meteo-climatiche che potrebbero avere effetti significativi sulla salute pubblica.

Durante la scorsa estate i bollettini venivano aggiornati dal lunedì al venerdì intorno alle ore 11, offrendo ai cittadini uno strumento utile per adottare precauzioni e limitare i rischi legati alle temperature estreme.

Segui il Fatto Vesuviano