Domenico, il Monaldi reagisce durante all'avvocato della famiglia

La Direzione strategica definisce inoltre “irricevibili e intollerabili” sia le parole sia l’ultimatum attribuiti all’avvocato Petruzzi

A cura di Redazione
16 maggio 2026 19:00
Domenico, il Monaldi reagisce durante all'avvocato della famiglia -
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La Direzione strategica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli interviene pubblicamente nella vicenda legata al caso del piccolo Domenico Caliendo, replicando alle recenti dichiarazioni dell’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del bambino deceduto dopo il trapianto di cuore eseguito all’ospedale Monaldi di Napoli. In una nota ufficiale, l’Azienda ospedaliera definisce “assolutamente prive di fondamento” le affermazioni rilasciate dal legale, dichiarandosi “basita” per il contenuto delle accuse mosse. In particolare, l’ospedale smentisce categoricamente l’ipotesi secondo cui il dottor Maiorino, medico legale dell’Azienda coinvolto nella gestione della vicenda, avrebbe rassegnato le dimissioni o manifestato l’intenzione di lasciare l’incarico.

Secondo quanto precisato nella comunicazione ufficiale, il professionista continuerebbe regolarmente a svolgere il proprio lavoro insieme ai legali incaricati dall’Azienda Ospedaliera dei Colli, seguendo le attività connesse all’inchiesta e agli accertamenti in corso.

La Direzione strategica definisce inoltre “irricevibili e intollerabili” sia le parole sia l’ultimatum attribuiti all’avvocato Petruzzi, contestando anche il coinvolgimento pubblico del direttore generale dell’azienda sanitaria e del presidente della Regione Campania in una fase definita “strettamente tecnico-giuridica”.

Nella nota, l’Azienda sottolinea che le attività istruttorie e valutative attualmente in corso sono affidate ai soggetti competenti secondo quanto previsto dalla legge e richiama i principi di “continenza, correttezza e lealtà” che dovrebbero caratterizzare l’esercizio della professione forense. Secondo l’ospedale, alcune dichiarazioni pubbliche rischierebbero infatti di esercitare pressioni improprie su procedimenti amministrativi ancora in corso.

L’Azienda Ospedaliera dei Colli conclude annunciando di riservarsi la possibilità di tutelare nelle sedi competenti “la serenità, l’onorabilità e l’immagine” della struttura sanitaria e dei professionisti coinvolti nella vicenda.

La presa di posizione arriva mentre proseguono le indagini della Procura di Napoli sul trapianto effettuato al Monaldi e sulla successiva morte del piccolo Domenico, una vicenda che continua ad alimentare il dibattito pubblico e il confronto tra le parti coinvolte.

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