Dai Quartieri Spagnoli i soldi falsi venduti in tutto il mondo con Telegram

Le attività illecite sarebbero state veicolate attraverso una rete internazionale che coinvolgeva diversi Paesi europei

A cura di Redazione
25 maggio 2026 17:00
Dai Quartieri Spagnoli i soldi falsi venduti in tutto il mondo con Telegram -
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È stata portata a termine un’ampia operazione della Procura di Napoli, denominata “Domino”, che ha permesso di smantellare un presunto sistema criminale dedito alla produzione e distribuzione di banconote false destinate a diversi Paesi europei. L’indagine, condotta dai militari della Sezione Criptovalute del Comando Antifalsificazione Monetaria dell’Arma dei Carabinieri con il supporto delle articolazioni territoriali, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza del gip del Tribunale di Napoli nei confronti di 12 persone. Le misure adottate comprendono tre arresti in carcere, cinque arresti domiciliari e quattro obblighi di presentazione.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe operato tra il 2022 e il 2026 con base nei Quartieri Spagnoli di Napoli, utilizzando canali Telegram dedicati per pubblicizzare la vendita di valuta contraffatta anche all’estero. Il sistema si sarebbe basato su comunicazioni criptate, pagamenti in Bitcoin e spedizioni anonime, con l’obiettivo di rendere difficilmente tracciabili i flussi di denaro e la distribuzione del materiale illecito.

Le attività illecite sarebbero state veicolate attraverso una rete internazionale che coinvolgeva diversi Paesi europei, con il supporto delle autorità straniere e di Europol. Nel corso delle indagini, gli inquirenti hanno ricostruito anche i movimenti finanziari collegati al circuito criminale, individuando numerosi wallet in criptovaluta riconducibili agli indagati.

Nel complesso, l’operazione ha portato a 12 arresti, numerose denunce a piede libero e al sequestro di oltre 100 mila euro in banconote false pronte per essere immesse sul mercato. Sono inoltre in corso ulteriori accertamenti patrimoniali e informatici per ricostruire l’intera rete dei proventi illeciti e disporre eventuali sequestri aggiuntivi.

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