Con falso tesserino da ufficiale giudiziario prova a ritirare gioielli sequestrati

Gli agenti sono intervenuti rapidamente riuscendo a intercettare la 26enne

A cura di Redazione
11 maggio 2026 09:30
Con falso tesserino da ufficiale giudiziario prova a ritirare gioielli sequestrati -
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Si era presentata alla porta di un’anziana fingendosi un ufficiale giudiziario, mostrando anche un falso tesserino identificativo per convincerla a consegnare denaro e gioielli. Una 26enne di origine georgiana è stata arrestata in flagranza dalla Polizia di Stato con l’accusa di tentata truffa aggravata. Determinante si è rivelato l’intervento degli agenti del IV Distretto San Basilio, allertati dalla sala operativa della Questura dopo la chiamata al numero di emergenza 112 effettuata dal figlio della vittima, insospettito dal racconto della madre.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il raggiro sarebbe iniziato con una telefonata da parte di un falso appartenente alla Guardia di Finanza, che informava l’anziana di presunti controlli su beni e preziosi collegati a una rapina in gioielleria.

Poco dopo, la giovane si sarebbe presentata direttamente nell’abitazione della donna qualificandosi come ufficiale giudiziario incaricato di ritirare denaro e gioielli per effettuare verifiche tecniche. Per rendere più credibile la messinscena avrebbe mostrato un falso tesserino sostenendo di operare per conto della Guardia di Finanza.

Il figlio dell’anziana, però, ha intuito che qualcosa non andava. Con la scusa di prendere tempo, ha evitato di consegnare i beni richiesti e, approfittando di un momento di distrazione della donna, ha contattato il 112.

Gli agenti sono intervenuti rapidamente riuscendo a intercettare la 26enne mentre tentava di lasciare il palazzo attraverso le scale condominiali.

Durante la perquisizione personale, la giovane è stata trovata in possesso di due biglietti ferroviari per la tratta Napoli-Roma e di tre telefoni cellulari. Dall’analisi di uno dei dispositivi sarebbero emersi foto e video del citofono dell’abitazione presa di mira e del percorso dalla stazione ferroviaria fino al palazzo della vittima.

L’arresto della donna è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria.

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