Blitz anticamorra nel cuore del Cavone, 12 arresti

Complessivamente risultano indagate 54 persone. Ai 12 destinatari della misura cautelare vengono contestati, in via provvisoria, oltre 250 capi d’imputazione

A cura di Redazione
18 maggio 2026 18:00
Blitz anticamorra nel cuore del Cavone, 12 arresti -
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Nella notte scorsa, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia – la Polizia di Stato e i Carabinieri hanno eseguito una serie di ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 12 persone indagate. Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo, responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, aggravata dalla disponibilità di armi e dal numero dei partecipanti, superiore a dieci. Secondo l’impianto accusatorio, il gruppo avrebbe costituito una struttura stabile e organizzata, articolata anche in sottogruppi, con l’obiettivo di gestire un vasto traffico di droga tra produzione, detenzione e spaccio.

Le contestazioni fanno riferimento agli articoli 73 e 74 del D.P.R. 309/1990 e includono l’aggravante dell’agevolazione del clan di camorra Lepre, attivo nella zona del Cavone, alle spalle di piazza Dante a Napoli.

L’ordinanza cautelare rappresenta la sintesi di un’articolata attività investigativa condotta negli ultimi anni dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro e dalla Squadra Mobile di Napoli, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia. Le indagini avrebbero permesso di ricostruire la continuità operativa del clan Lepre anche dopo la morte di Ciro Lepre, fase in cui la gestione del gruppo sarebbe passata a Salvatore Cianciulli e Luigi Lepre.

Parallelamente, sarebbe emersa l’esistenza di una rete dedita al narcotraffico attiva e strutturata, nonostante i numerosi arresti eseguiti nel tempo, con una forte presenza nella stessa area di influenza del clan.

Gli investigatori hanno inoltre individuato due principali piazze di spaccio: la più rilevante situata in via Correra 236, all’interno del Fondaco San Potito e del Fondaco Ragno, e una seconda, considerata una sorta di “succursale”, in via Correra 113, dedita soprattutto alla vendita di marijuana e hashish.

Complessivamente risultano indagate 54 persone. Ai 12 destinatari della misura cautelare vengono contestati, in via provvisoria, oltre 250 capi d’imputazione, tra cui associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, estorsione, detenzione e porto illegale di armi, lesioni, minacce e accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte di detenuti, oltre ad altre violazioni della normativa sugli stupefacenti, aggravate dal metodo mafioso.

Nel corso dell’operazione, eseguita con il supporto dei reparti speciali, sono state effettuate numerose perquisizioni. Le indagini proseguono per delineare ulteriormente la struttura del sodalizio e i ruoli dei singoli indagati.

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