Bimba nel vuoto attaccata ad un cavo, caos sulla celebrazione
Il “Volo dell’Angelo” è stato inserito quattro anni fa nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano
A Giugliano, alle porte di Napoli, torna anche quest’anno il tradizionale “Volo dell’Angelo”, uno dei momenti più attesi dei festeggiamenti dedicati alla Madonna della Pace, venerata presso il santuario dell’Annunziata. La manifestazione, che si svolge quattro volte nell’arco di una settimana in occasione della Pentecoste, vede protagonista una bambina che attraversa la piazza principale sospesa a un robusto cavo d’acciaio, in un rito simbolico legato alla devozione popolare.
La tradizione, molto antica e radicata nella comunità locale, ha acceso un acceso dibattito sui social dopo alcune critiche pubblicate sul profilo dell’onorevole Francesco Borrelli. In molti hanno definito l’evento “anacronistico” o “da medioevo”, mentre numerosi cittadini e fedeli hanno difeso la manifestazione, descrivendola come un’espressione di identità collettiva, memoria storica e religiosità popolare.
Il “Volo dell’Angelo” è stato inserito quattro anni fa nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano (IPIC), riconoscimento concesso dalla Regione Campania dopo verifiche sulle condizioni di sicurezza e sulla tutela dei minori coinvolti. Alla manifestazione partecipano quattro bambine, più una riserva, selezionate tramite sorteggio.
La festa dedicata alla Madonna della Pace rappresenta uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dalla popolazione giuglianese e nei prossimi giorni accompagnerà momenti di preghiera e celebrazioni dedicate al tema della pace nel mondo.