Avvocato ripreso e intercettato in tribunale illegalmente

rientrerebbero nel cosiddetto “divieto assoluto di intercettazione delle comunicazioni tra difensori e assistiti”

A cura di Redazione
22 maggio 2026 21:00
Avvocato ripreso e intercettato in tribunale illegalmente -
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Un caso delicato legato alla presunta violazione delle garanzie difensive è stato denunciato al Palazzo di Giustizia di Napoli, dove un avvocato e alcuni familiari di un imputato sarebbero stati oggetto di riprese video e intercettazioni ambientali mentre si trovavano all’esterno dell’aula durante lo svolgimento di un processo in Corte d’Assise. La segnalazione è stata presentata alla Camera Penale di Napoli dall’avvocato Raffaele Esposito, iscritto all’Albo d’Onore della Camera Penale e del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati partenopeo, impegnato nel procedimento in questione.

Secondo quanto denunciato, le attività investigative autorizzate dagli organi inquirenti avrebbero interessato conversazioni e comportamenti che, in base alla normativa vigente, rientrerebbero nel cosiddetto “divieto assoluto di intercettazione delle comunicazioni tra difensori e assistiti”, principio centrale nella tutela del diritto di difesa.

La Camera Penale di Napoli, intervenuta sulla vicenda, ha espresso solidarietà nei confronti del legale coinvolto, sottolineando la necessità di garantire il pieno rispetto delle garanzie difensive e la tutela della funzione dell’avvocato all’interno del processo penale.

In una comunicazione indirizzata al professionista, l’associazione dei penalisti ha richiamato l’attenzione sul rischio che eventuali interferenze investigative possano incidere sull’esercizio del diritto di difesa, invitando la magistratura a vigilare affinché l’aula di giustizia resti un luogo riservato esclusivamente alla funzione giudicante.

Il caso ora è al centro del dibattito tra gli operatori del diritto, in attesa di eventuali ulteriori verifiche sulle modalità e sui limiti delle attività investigative svolte nell’ambito del procedimento.

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