Arsenico nell'acqua potabile, scoppia il caos nel Napoletano

A far emergere il problema sarebbe stato uno dei residenti del parco

A cura di Redazione
22 maggio 2026 11:30
Arsenico nell'acqua potabile, scoppia il caos nel Napoletano -
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Scatta l’allarme acqua potabile ad Acerra, dove il sindaco Tito D'Errico ha disposto il divieto di utilizzo dell’acqua per decine di famiglie residenti in un complesso alla periferia della città dopo il riscontro di sostanze contaminanti oltre i limiti consentiti. Il provvedimento riguarda circa 55 nuclei familiari del Parco degli Aranci. Secondo quanto emerso dalle verifiche effettuate da Arpac, Asl e società che gestisce l’acquedotto cittadino, nell’acqua sarebbero state rilevate concentrazioni elevate di arsenico, oltre alla presenza di ferro e manganese.

A far emergere il problema sarebbe stato uno dei residenti del parco, insospettito dal colore anomalo assunto dai filtri della propria autoclave. L’uomo avrebbe quindi richiesto controlli specifici sulla qualità dell’acqua, facendo scattare le analisi che hanno poi evidenziato le contaminazioni.

L’arsenico, in particolare, è una sostanza considerata potenzialmente cancerogena se presente oltre determinate soglie e per periodi prolungati. La notizia ha rapidamente alimentato preoccupazione tra i cittadini, facendo temere una possibile estensione del problema all’intera rete idrica cittadina.

Dopo l’ordinanza sindacale, in città si è acceso anche il dibattito politico e ambientale. Il circolo locale del Partito Democratico ha chiesto controlli immediati e approfonditi su tutta la rete idrica di Acerra, mentre l’associazione ambientalista Volontari Antiroghi, attraverso l’attivista Alessandro Cannavacciuolo, ha domandato “chiarezza e trasparenza” da parte dell’amministrazione comunale.

Cannavacciuolo ha inoltre annunciato che, in assenza di informazioni dettagliate, l’associazione potrebbe procedere autonomamente con ulteriori analisi indipendenti.

Nel tentativo di rassicurare la popolazione, il sindaco D’Errico ha precisato che, allo stato attuale, non risultano altre criticità nel resto della rete cittadina e che gli altri punti di approvvigionamento idrico risultano conformi ai parametri previsti per il consumo umano.

Resta però alta l’attenzione sul caso, mentre proseguono verifiche e monitoraggi per comprendere l’origine della contaminazione e accertare se il fenomeno possa essere circoscritto esclusivamente al complesso residenziale interessato.

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