Vincenzo trovato senza vita nel ripostiglio, confessa l'amico

il fermo è stato eseguito nella notte dai carabinieri del Comando Provinciale di Caserta

A cura di Redazione
21 aprile 2026 10:30
Vincenzo trovato senza vita nel ripostiglio, confessa l'amico -
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Il giovane fermato per l’uccisione di Vincenzo Iannitti ha ammesso le proprie responsabilità. Durante l’interrogatorio avvenuto nella notte davanti al pubblico ministero della Procura di Santa Maria Capua Vetere, il ragazzo ha dichiarato di aver colpito il ventenne con due fendenti e di aver successivamente gettato il corpo in un cavedio vicino alla sua abitazione, nella frazione di San Castrese, a Sessa Aurunca, nascondendolo poi tra detriti.

Il fermato, un 19enne di origine rumena e conoscente della vittima, è ora accusato di omicidio e occultamento di cadavere. Dopo aver inferto le coltellate, avrebbe spinto il corpo dal balcone, facendolo cadere nel vano sottostante. I carabinieri hanno sequestrato un coltello con una lama di circa 8 centimetri, ritenuto l’arma utilizzata nel delitto.

La vicenda di Vincenzo Iannitti, il giovane trovato senza vita nel Casertano, era stata seguita anche dalla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”. Solo pochi giorni fa, a un mese dalla sua scomparsa, familiari e cittadini avevano organizzato una fiaccolata insieme alla parrocchia locale, ribadendo la volontà di non restare in silenzio e chiedere verità e giustizia.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, il fermo è stato eseguito nella notte dai carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura. Il 19enne, residente proprio a San Castrese, è ritenuto gravemente indiziato – pur nella fase iniziale delle indagini – dei reati contestati. La scomparsa del 20enne era stata denunciata dalla madre il 19 marzo presso la stazione dei carabinieri locale.

Le indagini, partite subito dopo la denuncia, hanno portato nella serata precedente al ritrovamento del corpo all’interno di un cavedio situato accanto al terrazzo dell’abitazione del giovane indagato, ultima persona ad aver visto la vittima. Il cadavere, rinvenuto in avanzato stato di decomposizione, era nascosto in un sacco e coperto con materiale di scarto.

Nel corso dell’interrogatorio, il ragazzo ha raccontato di aver colpito Iannitti e poi di aver tentato di far sparire il corpo, gettandolo nel cavedio e ricoprendolo con ciò che aveva a disposizione. Durante la notte, i carabinieri del Nucleo Investigativo hanno effettuato ulteriori rilievi all’interno dell’abitazione, che è stata posta sotto sequestro insieme all’arma ritenuta del delitto.

La salma è stata trasferita presso il Centro di Medicina Legale di Caserta, dove sarà eseguita l’autopsia per chiarire con precisione le cause della morte. Il 19enne, al termine delle procedure, è stato condotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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