Smart working, rischio multe fino a 7mila euro per le imprese

Si tratta di un rafforzamento di quanto già previsto dall’Legge n. 81/2017

A cura di Redazione
06 aprile 2026 22:00
Smart working, rischio multe fino a 7mila euro per le imprese -
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Dal 7 aprile 2026 scattano nuove regole per il lavoro agile, con sanzioni più severe per i datori di lavoro che non rispettano gli obblighi in materia di sicurezza. La novità è contenuta nella Legge n. 34/2026, che introduce un regime sanzionatorio preciso: chi non fornirà l’informativa scritta ai dipendenti in smart working e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza rischia da due a quattro mesi di arresto e multe fino a circa 7.500 euro.

Si tratta di un rafforzamento di quanto già previsto dall’Legge n. 81/2017, in particolare dall’articolo 22, che impone al datore di lavoro di garantire la tutela della salute e sicurezza anche per chi lavora fuori dai locali aziendali.

A fare il punto è la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, che evidenzia come la nuova norma renda obbligatoria – con cadenza almeno annuale – la consegna di un documento dettagliato sui rischi legati al lavoro agile.

L’informativa dovrà indicare sia i rischi generali sia quelli specifici connessi allo smart working, con particolare attenzione all’uso dei videoterminali. Tra i principali pericoli segnalati: affaticamento visivo, problemi posturali e stress lavoro-correlato.

La riforma interviene anche sul D.Lgs. n. 81/2008, introducendo un aggiornamento che rafforza il principio di collaborazione tra datore di lavoro e dipendente nella gestione della sicurezza.

L’obiettivo è adeguare le norme alle nuove modalità di lavoro, sempre più diffuse, garantendo standard di tutela efficaci anche al di fuori degli ambienti tradizionali d’ufficio.

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