Scoperto allevamento abusivo a Terzigno con 200 animali e oltre 60 maiali
Gli animali vivevano in spazi del tutto inadeguati, tra strutture precarie, sporco diffuso e assenza delle condizioni minime di igiene
Un’area agricola trasformata in un allevamento abusivo con condizioni drammatiche per centinaia di animali è stata scoperta a Terzigno, nel Napoletano. Nel sito sono stati trovati più di 200 capi, tra cui 62 suini, privi di qualsiasi sistema di identificazione e senza le necessarie autorizzazioni sanitarie. Gli animali vivevano in spazi del tutto inadeguati, tra strutture precarie, sporco diffuso e assenza delle condizioni minime di igiene. Gli ambienti, secondo quanto emerso, non erano compatibili con le esigenze delle specie presenti, costrette a convivere in condizioni estreme.
L’operazione è stata condotta dai carabinieri forestali del Parco Nazionale del Vesuvio, con il supporto delle unità di Ottaviano e Boscoreale, insieme ai militari del 21° Reggimento Guastatori dell’Esercito e al personale dell’ASL Napoli 3 Sud.
Nel corso degli accertamenti è emerso che l’allevamento, in particolare quello suinicolo, operava senza autorizzazione. Inoltre, nell’area erano presenti rifiuti di varia natura, depositati direttamente sul terreno e a contatto con gli animali.
Al termine dei controlli, le forze dell’ordine hanno disposto il sequestro di tutta la proprietà, estesa per circa duemila metri quadrati, comprese le strutture e gli animali presenti. Il responsabile è stato segnalato all’autorità giudiziaria per maltrattamento di animali e gestione illecita di rifiuti.
L’azienda sanitaria competente ha inoltre imposto il blocco sanitario sugli animali per gli ulteriori accertamenti, anche in funzione della tutela della salute pubblica.
L’intervento si inserisce nelle attività di controllo legate alla cosiddetta Terra dei Fuochi e nelle azioni previste per il monitoraggio e il contenimento della peste suina africana.