Rissa per una caricabatteria, arrestati tre fratelli
L’intervento dei carabinieri della Arma dei Carabinieri ha permesso di riportare la situazione sotto controllo
Una lite nata per un motivo banale è degenerata in un episodio di violenza familiare culminato in arresti a Casoria, in provincia di Napoli.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della sezione radiomobile intervenuti in via Martiri d’Otranto, tutto sarebbe iniziato da una discussione domestica legata a un caricabatterie per cellulari. La madre avrebbe prestato il dispositivo a uno dei figli, e al momento della restituzione sarebbe nata un’incomprensione che ha fatto esplodere il conflitto tra i fratelli.
Il primo a reagire sarebbe stato uno dei figli, che avrebbe interpretato la richiesta come un gesto provocatorio nei confronti di un altro fratello con cui era già in contrasto. Da lì la situazione è rapidamente degenerata: l’uomo avrebbe inseguito la madre fino all’abitazione, insultandola e danneggiando alcuni oggetti presenti in casa, tra cui un microonde, una macchina da caffè e diversi soprammobili.
A quel punto sono intervenuti gli altri due fratelli per difendere la donna, ma il confronto è rapidamente sfociato in una vera e propria rissa familiare. Nel corso della colluttazione sarebbero stati lanciati oggetti contundenti e utilizzate anche tegole, oltre all’uso di coltelli con finalità intimidatorie.
L’intervento dei carabinieri della Arma dei Carabinieri ha permesso di riportare la situazione sotto controllo e di bloccare i tre uomini, tutti fratelli. Per loro sono scattate le manette con l’accusa di rissa aggravata e violenza domestica.
Dopo le formalità di rito, i tre sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Un episodio che, secondo gli investigatori, evidenzia come anche conflitti apparentemente futili possano degenerare in dinamiche estremamente pericolose.