Più scuola per tutti, cala la dispersione

Secondo gli ultimi dati dell’ISTAT, nel 2025 la Campania ha ridotto drasticamente il tasso di dispersione

A cura di Redazione
13 aprile 2026 12:30
Più scuola per tutti, cala la dispersione -
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Negli ultimi anni la lotta alla dispersione scolastica è diventata una priorità nazionale, con un’attenzione particolare rivolta al Mezzogiorno e alla Campania. Tra i territori più esposti al fenomeno resta la Provincia di Napoli, dove storicamente si concentrano le maggiori criticità legate all’abbandono precoce degli studi.

Le politiche più recenti si sono mosse su due direttrici principali: da un lato il piano Agenda Sud, che ha rafforzato l’offerta formativa con investimenti e progetti mirati; dall’altro il Decreto Caivano, che ha irrigidito l’obbligo scolastico introducendo strumenti più incisivi di controllo e responsabilizzazione delle famiglie. Due leve diverse ma complementari, che hanno contribuito a riportare in aula migliaia di studenti.

I risultati iniziano a emergere con chiarezza. Secondo gli ultimi dati dell’ISTAT, nel 2025 la Campania ha ridotto drasticamente il tasso di dispersione, scendendo al 9,7%: un traguardo storico, mai raggiunto prima sotto la soglia del 10%.

Un dato che, come sottolinea il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, va letto anche in chiave sociale: il contrasto all’abbandono scolastico rappresenta infatti uno strumento fondamentale nella prevenzione della devianza e della criminalità minorile. Le misure adottate – insieme all’introduzione della figura del tutor scolastico – hanno ampliato il tempo scuola e le attività educative, offrendo alternative concrete ai giovani più esposti.

Resta però aperta la sfida territoriale: per questo il ministero ha richiesto un’analisi più dettagliata all’INVALSI, con l’obiettivo di individuare le aree ancora in difficoltà e concentrare lì i prossimi interventi.

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