Morto nell'incidente, tornava a casa dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica
Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla morte di Nicola Savarese, 54 anni, residente a Vico Equense, deceduto nella notte del 29 marzo a seguito di un incidente stradale avvenuto all’interno della galleria di Seiano. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha iscritto un medico nel registro degli indagati, ipotizzando il reato di omicidio colposo in ambito sanitario.
L’attenzione degli inquirenti si concentra ora sulle ore che hanno preceduto l’impatto. L’uomo, infatti, si era recato poco prima al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia per un malessere. Dopo una visita e alcuni accertamenti, era stato dimesso e aveva deciso di rimettersi alla guida per tornare a casa, un tragitto che si è concluso tragicamente.
Secondo le prime ricostruzioni, il 54enne avrebbe perso il controllo del veicolo poco dopo la mezzanotte, nei pressi dell’uscita della galleria. L’urto è stato violento e non gli ha lasciato scampo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti di polizia, che hanno avviato immediatamente le indagini per chiarire la dinamica dei fatti.
Tra le ipotesi al vaglio vi è quella di un improvviso malore che avrebbe colto l’uomo mentre era al volante, causandone la perdita di controllo del mezzo. Proprio su questo possibile collegamento si concentra il lavoro della magistratura, chiamata a stabilire se le condizioni cliniche del paziente fossero compatibili con le dimissioni oppure se si sarebbe reso necessario un diverso percorso assistenziale.
L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un passaggio tecnico indispensabile per procedere con accertamenti non ripetibili, a partire dall’autopsia già programmata. L’esame dovrà chiarire le cause del decesso e verificare l’eventuale presenza di un malore improvviso.
All’attività peritale prenderanno parte i consulenti nominati dalla Procura, dalla difesa e dai familiari della vittima, in un confronto che si preannuncia determinante per fare piena luce sulla vicenda.
L’indagine, coordinata dagli inquirenti della Procura di Torre Annunziata, mira a stabilire se la tragedia potesse essere evitata o se sia stata la conseguenza di un evento improvviso e imprevedibile. Un accertamento complesso, che passa inevitabilmente dalla valutazione delle decisioni mediche assunte nelle ore precedenti all’incidente.