Infermiera narcotizza il figlio, ne abusa e invia i video all'amante

Le indagini hanno portato alla luce un quadro estremamente grave

A cura di Redazione
01 aprile 2026 12:00
Infermiera narcotizza il figlio, ne abusa e invia i video all'amante -
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Una vicenda drammatica e profondamente sconvolgente si è conclusa, almeno in primo grado, con una pesante condanna da parte del tribunale di Latina. Una donna di 40 anni, di professione infermiera, è stata condannata a dieci anni di reclusione con rito abbreviato per gravi reati commessi ai danni del figlio minorenne. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i fatti si sarebbero verificati tra febbraio e marzo 2025 all’interno dell’abitazione familiare.

Le indagini hanno portato alla luce un quadro estremamente grave: la donna avrebbe somministrato al ragazzo sostanze per alterarne lo stato di coscienza e compiere abusi, documentando quanto accadeva con dispositivi elettronici. Il materiale veniva poi condiviso con un’altra persona, coinvolta nella vicenda, presunto amante. Anche quest’ultimo, un imprenditore, è stato condannato a dieci anni di carcere. La Procura ha inoltre disposto il rinvio a giudizio per una terza persona, ritenuta dagli investigatori partecipe, a vario titolo, nei fatti contestati.

Il minore è stato affidato al padre e, secondo quanto emerso, non conserverebbe memoria diretta degli episodi. Le autorità hanno disposto nei suoi confronti tutte le misure di tutela necessarie. Il caso è emerso grazie a una segnalazione indiretta. Alcuni colleghi della donna, notando segnali di disagio, avevano ipotizzato una situazione familiare problematica e ciò ha portato all’intervento del padre del ragazzo, che ha presentato denuncia. Le successive attività investigative, tra cui l’analisi dei dispositivi elettronici sequestrati, hanno permesso di ricostruire l’accaduto.

Al termine dell’udienza sono emerse tensioni tra le parti coinvolte. Alla donna è stata revocata la responsabilità genitoriale. La difesa ha già annunciato ricorso in appello, sostenendo che alcuni aspetti della vicenda non sarebbero stati adeguatamente valutati.

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