In Campania sono 90 i Comuni al voto

La distribuzione dei comuni coinvolti evidenzia il peso della provincia di Salerno, con 22 amministrazioni al voto, seguita da Napoli con 26, dal Casertano con 19, dall’Irpinia con 13 e dal Beneventano con 10

A cura di Redazione
07 aprile 2026 12:30
In Campania sono 90 i Comuni al voto -
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Saranno ben 90 i comuni della Campania chiamati alle urne il 24 e 25 maggio per il rinnovo dei consigli comunali, in una tornata elettorale che si preannuncia particolarmente significativa per gli equilibri politici del territorio. In 27 centri, quelli con popolazione superiore ai 15mila abitanti, si voterà con il sistema del doppio turno, che prevede un eventuale ballottaggio.

La distribuzione dei comuni coinvolti evidenzia il peso della provincia di Salerno, con 22 amministrazioni al voto, seguita da Napoli con 26, dal Casertano con 19, dall’Irpinia con 13 e dal Beneventano con 10. Tra i centri più rilevanti figurano anche due capoluoghi di provincia: Salerno e Avellino.

Proprio a Salerno si registra una situazione particolarmente frammentata. Tra i protagonisti spicca Vincenzo De Luca, pronto a tentare il ritorno alla guida del Comune dopo l’esperienza alla presidenza della Regione. Il suo nome si inserisce in un quadro di divisioni sia nel centrosinistra che nel centrodestra. Il Movimento 5 Stelle correrà autonomamente con l’avvocato Franco Massimo Lanocita, mentre l’area moderata punta sull’ingegnere Armando Zambrano, sostenuto da Azione, Italia Viva e liste civiche, con l’appoggio di Forza Italia. Il centrodestra, invece, si compatta attorno al docente Gherardo Maria Marenghi, sostenuto da Fratelli d'Italia, Lega e Noi Moderati. Completano il quadro le candidature di Mimmo Ventura e Alessandro Turchi.

Scenario complesso anche ad Avellino, dove si torna al voto a due anni dalle precedenti elezioni, dopo la caduta dell’amministrazione guidata da Laura Nargi. L’ex sindaca valuta una nuova candidatura civica, con Forza Italia pronta a sostenerla, mentre Fratelli d'Italia spinge per una soluzione alternativa. Sul fronte opposto, il centrosinistra lavora a una possibile ricomposizione che coinvolga Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Partito Socialista Italiano, Verdi e forze centriste, ma resta ancora da individuare un candidato unitario.

Nel Napoletano emergono ulteriori difficoltà nel costruire alleanze ampie. A Portici il centrosinistra si presenta diviso: Fernando Farroni, già vicesindaco con Enzo Cuomo, guida una coalizione civica, mentre il centrodestra sostiene l’imprenditore Giuseppe Ciaramella.

Situazione fluida anche a Ercolano, dopo l’esperienza amministrativa di Ciro Buonajuto, con la candidatura già avviata di Piero Sabbarese. A San Giorgio a Cremano non si concretizza l’ipotesi di un campo largo, mentre a Casalnuovo di Napoli spicca il nome di Nicoletta Romano, già vicesindaca e assessora.

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