Comunali, ecco le 90 città in Campania dove si vota per il sindaco
Particolarmente rilevante è anche il numero delle amministrazioni sciolte prima della naturale scadenza
Si avvicina un importante appuntamento elettorale per la Campania, dove saranno ben 90 i Comuni chiamati alle urne per il rinnovo di sindaci e consigli comunali nelle giornate di domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026. Un passaggio significativo che coinvolgerà circa 1 milione e 140mila cittadini, secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno aggiornati al 21 marzo.
Tra i centri interessati spiccano anche due capoluoghi di provincia, Salerno e Avellino, oltre a 27 Comuni con una popolazione superiore ai 15mila abitanti. Particolarmente rilevante è anche il numero delle amministrazioni sciolte prima della naturale scadenza: sono infatti 23 i Comuni commissariati per motivi che vanno dalle dimissioni o sfiducia dei sindaci fino ai casi più gravi legati a infiltrazioni della criminalità organizzata.
La distribuzione territoriale evidenzia una forte concentrazione nella città metropolitana di Napoli, dove si voterà in 26 Comuni, ben 17 dei quali sopra i 15mila abitanti. In questo territorio, otto amministrazioni sono state sciolte anticipatamente, tra cui Afragola, Arzano, Melito, Portici e Somma Vesuviana, segnando un quadro amministrativo particolarmente complesso.
Segue la provincia di Salerno con 22 Comuni al voto, di cui cinque commissariati, mentre in provincia di Caserta saranno 19 le amministrazioni coinvolte, con sette scioglimenti anticipati. In questo caso, però, il capoluogo Caserta non andrà alle urne in questa tornata: il voto è infatti previsto con ogni probabilità tra l’autunno e la primavera del 2027.
Nel territorio irpino si voterà in 13 Comuni, compreso il capoluogo Avellino, mentre nella provincia di Benevento saranno coinvolti 10 centri.
Il dato complessivo restituisce l’immagine di una tornata elettorale ampia e articolata, destinata a incidere in modo significativo sugli equilibri amministrativi regionali. Un banco di prova importante non solo per la politica locale, ma anche per la tenuta istituzionale di territori che, in diversi casi, arrivano al voto dopo fasi di commissariamento o crisi amministrative.