Castello delle Cerimonie, via alle procedure per liberare l'immobile
completata la trascrizione che sancisce il passaggio degli immobili e dei terreni al patrimonio comunale
Passaggio decisivo nella complessa vicenda del Grand Hotel “La Sonrisa” di Sant'Antonio Abate, struttura diventata celebre al grande pubblico come “Castello delle Cerimonie” grazie all’omonimo programma televisivo di Il Castello delle Cerimonie. A due anni dalla sentenza definitiva che ha disposto la confisca del complesso per lottizzazione abusiva, è stato ufficializzato il trasferimento della proprietà. Negli uffici della Conservatoria dei Registri Immobiliari di Napoli è stata infatti completata la trascrizione che sancisce il passaggio degli immobili e dei terreni al patrimonio comunale.
La sindaca Ilaria Abagnale ha confermato l’avvio delle procedure per liberare gli immobili destinati a uso abitativo, anch’essi rientrati nella disponibilità dell’ente. Resta invece sospesa la questione relativa alle attività alberghiere e ristorative, in attesa della decisione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, che dovrà esprimersi sull’ordinanza comunale riguardante il ritiro delle licenze.
Il Tar, pur avendo già confermato la legittimità del pagamento di un canone di occupazione senza titolo da parte dei gestori, non si è ancora pronunciato sulla sospensiva concessa in precedenza. Un nodo che continua a rallentare la piena attuazione del provvedimento.
Nel frattempo, la famiglia Polese ha avviato un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo nel tentativo di evitare la chiusura definitiva della struttura.
Per accelerare il percorso e garantire una gestione ordinata della transizione, la sindaca ha richiesto la convocazione di un tavolo istituzionale al prefetto di Napoli Michele di Bari. L’obiettivo è coordinare tutte le parti coinvolte e dare esecuzione alla sentenza, assicurando al contempo il rispetto delle procedure e degli interessi in gioco.