Troppe vittime della strada, arrivano le misure
Nonostante un calo generale degli incidenti (da 4.994 nel 2024 a 4.711 nel 2025) e delle vittime (da 35 a 23), la velocità resta la principale causa dei sinistri
Il gip del Tribunale di Napoli ha convalidato il fermo e disposto gli arresti domiciliari per un 34enne di Portici accusato di aver investito e ucciso due donne di nazionalità ucraina mentre guidava in stato di ebbrezza. Il tragico incidente è avvenuto domenica sera su corso Garibaldi, una delle strade più trafficate e, purtroppo, più pericolose della città.
Davanti al gip, l’uomo — assistito dall’avvocato Antonio Sorbilli — si è avvalso della facoltà di non rispondere. La difesa ha tuttavia precisato che il 34enne era in possesso di una patente di guida valida, smentendo le prime ricostruzioni secondo cui il documento fosse sospeso.
Un’altra tragedia poche ore dopo
A distanza di poche ore, un secondo grave incidente ha scosso la città. Su corso Vittorio Emanuele, il docente di architettura Italo Ferraro è stato travolto da una 27enne in scooter. L’impatto è stato violentissimo: l’uomo è stato sbalzato per diversi metri ed è morto poco dopo all’Ospedale Pellegrini. La giovane alla guida ha riportato fratture e ferite giudicate guaribili in circa 30 giorni.
Due tragedie ravvicinate che hanno riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza stradale a Napoli, soprattutto su arterie dove il limite di velocità è fissato a 30 km/h ma spesso non viene rispettato.
Numeri allarmanti
Secondo i report annuali della polizia municipale, corso Garibaldi e corso Vittorio Emanuele risultano le strade con il più alto numero di incidenti:
2025: 143 incidenti complessivi (72 su corso Garibaldi, 71 su corso Vittorio Emanuele)
2024: 133 incidenti (68 e 65 rispettivamente)
Nonostante un calo generale degli incidenti (da 4.994 nel 2024 a 4.711 nel 2025) e delle vittime (da 35 a 23), la velocità resta la principale causa dei sinistri. Nei primi mesi del 2026 si contano già 8 morti sulle strade cittadine.
Istituzioni e proposte
Il tema è stato al centro di un tavolo sulla sicurezza stradale in Prefettura e anche del Consiglio comunale, dove è stato osservato un minuto di silenzio per le tre vittime. Tra le proposte emerse:
separazione della corsia preferenziale su corso Garibaldi
installazione di autovelox fissi
aumento degli attraversamenti pedonali rialzati
potenziamento dell’illuminazione pubblica
Tra le associazioni e i promotori delle iniziative figurano realtà civiche e rappresentanti politici come Alessandra Clemente, Gennaro Demetrio Paipais e il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha annunciato una protesta simbolica con attraversamenti pedonali simultanei.
Più controlli e infrastrutture
Le autorità puntano su un rafforzamento dei controlli e sul rispetto dei limiti: circa 2.000 patenti sono già state sospese. Parallelamente, cresce il numero degli attraversamenti pedonali rialzati, arrivati a 91 in città, con altri 40 in programma.
L’assessore alla sicurezza Antonio De Iesu ha ribadito l’intenzione di installare autovelox fissi non appena verranno superati gli ostacoli normativi. L’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza ha invece confermato nuovi interventi mirati, tra cui cinque attraversamenti rialzati su corso Vittorio Emanuele e quattro su corso Garibaldi (compatibilmente con la presenza dei binari del tram).
Una città che chiede sicurezza
Intanto cittadini e comitati continuano a denunciare criticità diffuse: scarsa illuminazione, sosta selvaggia e velocità eccessiva. Le due tragedie ravvicinate rappresentano l’ennesimo campanello d’allarme per una città che, nonostante i segnali di miglioramento nei numeri complessivi, continua a fare i conti con un’emergenza sicurezza sulle strade.
Il nodo resta quello del rispetto delle regole e dell’efficacia dei controlli: elementi fondamentali per evitare che episodi simili continuino a ripetersi.