Stazione Metro di Bagnoli, pronto il progetto per l'America's Cup

L’investimento complessivo è di circa 25 milioni di euro

A cura di Redazione
27 marzo 2026 19:00
Stazione Metro di Bagnoli, pronto il progetto per l'America's Cup -
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Un nuovo tassello per la mobilità e la riqualificazione dell’area occidentale di Napoli prende forma: è pronto il progetto per la realizzazione di una nuova stazione della Linea 2 della metropolitana nel quartiere di Bagnoli. L’intervento, elaborato da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e finanziato dal Ministero dei Trasporti, sarà esaminato nella prossima cabina di regia sulla riqualificazione del quartiere, prevista a Roma dopo Pasqua.

L’investimento complessivo è di circa 25 milioni di euro e punta a rispettare una scadenza ambiziosa: l’apertura della fermata entro il 2027, in tempo per l’atteso appuntamento internazionale dell’America's Cup. Proprio il potenziamento della viabilità e dei trasporti è stato tra i fattori determinanti nella scelta di Emirates Team New Zealand di portare a Napoli il più antico trofeo sportivo del mondo.

Dove sorgerà la nuova fermata

La nuova stazione sorgerà in via Nuova Agnano, in una posizione strategica lungo la Linea 2, il cosiddetto “passante di Napoli”, tra le fermate di Bagnoli-Agnano Terme e Cavalleggeri Aosta. L’infrastruttura sarà collocata nel tratto compreso tra il sottovia di via Nuova Agnano e il cavalcaferrovia della Cumana.

L’accesso alla stazione sarà garantito proprio da via Nuova Agnano, attraverso due camminamenti pedonali lungo il confine ferroviario, sfruttando il sottovia esistente come collegamento tra i due marciapiedi. Una soluzione pensata per integrare funzionalità e accessibilità, nel rispetto delle normative nazionali ed europee sull’abbattimento delle barriere architettoniche.

Un progetto in due fasi

Il piano è strutturato in due fasi. La prima, prioritaria, è strettamente legata all’America’s Cup e prevede l’attivazione della fermata con i collegamenti essenziali. In questa fase sarà realizzato un percorso pedonale di circa 300 metri che collegherà la stazione all’Auditorium Porta del Parco.

Da qui, un ulteriore collegamento di circa 800 metri condurrà al pontile di Bagnoli e al tratto di mare da cui partiranno i catamarani diretti al campo di gara. Questo collegamento sarà garantito da un sistema BRT (Bus Rapid Transit), autobus ad alta frequenza ed efficienza.

La seconda fase, successiva alla competizione velica, riguarderà il completamento definitivo della stazione e la riqualificazione delle aree circostanti, con nuovi servizi, parcheggi e spazi di sosta.

Un simbolo della nuova Bagnoli

Secondo quanto riportato nel progetto, la stazione è destinata a diventare un vero e proprio “landmark urbano”: un’infrastruttura capace di reinterpretare il passato industriale dell’area — legato all’ex Italsider — in chiave contemporanea, proiettando Bagnoli verso una nuova identità, più aperta al mare e agli eventi internazionali.

L’opera si inserisce infatti nel più ampio piano di rigenerazione urbana dell’area e rappresenta uno dei principali “lasciti” dell’America’s Cup per il territorio, come più volte sottolineato dal sindaco e commissario straordinario Gaetano Manfredi.

Proteste e tensioni sul futuro dell’area

Non mancano però le polemiche. Nelle ultime ore, gruppi di cittadini e comitati contrari al progetto hanno manifestato contro alcune scelte legate alla riqualificazione, in particolare la decisione di non rimuovere la cosiddetta “colmata”, ma di procedere con una copertura (capping).

Un gruppo di manifestanti ha bloccato per circa un’ora l’ingresso ai cantieri, esponendo striscioni con slogan come “Bagnoli non è in vendita” e “Napoli alza la testa”. La protesta si inserisce in un clima già teso, dopo il consiglio comunale straordinario dello scorso 3 marzo, durante il quale si erano verificati momenti di tensione anche all’esterno.

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