Sant'Anastasia, finisce in carcere per botte e minacce alla ex
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, si era reso irreperibile per diversi giorni
La vittima ha vissuto giorni di terrore all’interno della propria casa, trasformata in un vero e proprio inferno. Minacce, richieste di denaro con la forza e violenze fisiche erano all’ordine del giorno, tutto davanti agli occhi dei figli minori, costretti a subire impotenti.
All’alba del 21 marzo, la vicenda ha avuto un punto di svolta: i carabinieri della Stazione di Sant’Anastasia hanno arrestato G. B., 37enne disoccupato e senza fissa dimora, ritenuto gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia, estorsione e lesioni personali. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere era stata emessa dal gip del Tribunale di Nola, dopo giorni di ricerche serrate che avevano visto l’uomo sparire e ricomparire come un’ombra.
Anna ha trovato il coraggio di denunciare, rompendo il silenzio e dando avvio all’intervento dei carabinieri guidati dal comandante Sabatino Russo. Gli uomini in divisa hanno accolto il grido di aiuto della donna, procedendo poi a una notte di ricerche meticolose e silenziose.
Nelle prime ore del mattino, G. B. è stato finalmente rintracciato e trasferito nel carcere di Napoli-Poggioreale, assicurato alla giustizia e togliendo così a Anna e ai figli la minaccia quotidiana che li aveva tenuti prigionieri tra le mura domestiche.