Sannazaro in fiamme, residente e commercianti abbandonati
ordinanze di interdizione totale hanno colpito quattro attività commerciali e altrettante abitazioni
Una lettera aperta per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulle condizioni di degrado e pericolosità degli edifici coinvolti nell’incendio del Teatro Sannazaro, avvenuto lo scorso 17 febbraio. A firmarla sono circa quaranta residenti tra proprietari e inquilini degli immobili che circondano l’area colpita.
Nel documento emerge un forte senso di abbandono: i firmatari denunciano una generale mancanza di attenzione verso le difficoltà quotidiane che stanno affrontando. Parlano di un “silenzio” fatto di incredulità, lutto e stress post-traumatico che coinvolge chi viveva e lavorava negli edifici affacciati sulla zona devastata dall’incendio.
Le conseguenze sono pesanti: ordinanze di interdizione totale hanno colpito quattro attività commerciali e altrettante abitazioni, mentre ulteriori sei case sono state interessate da limitazioni parziali. A queste si aggiungono appartamenti diventati di fatto invivibili a causa di problemi alla rete dei servizi essenziali.
I residenti lamentano inoltre una scarsa attenzione da parte delle istituzioni e del pubblico verso chi ha perso casa o luogo di lavoro, sottolineando il senso di isolamento che accompagna questa fase.
Nel frattempo, il ministro Alessandro Giuli ha avanzato l’ipotesi di acquisire l’area e procedere alla ricostruzione del teatro. Una prospettiva accolta con favore, così come l’iniziativa del Comune che ha messo a disposizione il Teatro Mediterraneo per consentire la prosecuzione delle attività teatrali di Lara Sansone e Salvatore Vanorio.
Nonostante questi segnali positivi, tra i residenti resta forte l’attesa di risposte concrete. Molti di loro, senza aver avanzato richieste specifiche, continuano a confidare negli sviluppi delle indagini giudiziarie per fare chiarezza sull’accaduto e ottenere soluzioni adeguate.