Picchia la compagna e ferisce anche il figlio di 3 mesi

Nel corso dell’episodio, l’uomo avrebbe tentato di sottrarre il neonato dalle braccia della madre

A cura di Redazione
31 marzo 2026 23:00
Picchia la compagna e ferisce anche il figlio di 3 mesi  -
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Un nuovo episodio di violenza domestica scuote il territorio di Acerra, dove un uomo di 28 anni è stato arrestato e trasferito nel carcere di Poggioreale con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Il giovane, di nazionalità algerina e già noto alle forze dell’ordine, sarebbe stato protagonista di una brutale aggressione ai danni della compagna, durante la quale è rimasto ferito anche il loro bambino di appena tre mesi. L’intervento è avvenuto alcune sere fa lungo il centrale Corso della Resistenza, dove gli agenti della Polizia di Stato sono giunti dopo una richiesta di aiuto lanciata dalla donna.

Secondo quanto ricostruito, la vittima sarebbe stata costretta ad allontanarsi dall’abitazione per sfuggire alla furia del compagno, che – in evidente stato di alterazione – pretendeva un rapporto sessuale. Al rifiuto della donna sarebbe seguita una violenta lite, degenerata rapidamente in aggressione fisica, tra schiaffi, urla e minacce.

Nel corso dell’episodio, l’uomo avrebbe tentato di sottrarre il neonato dalle braccia della madre. La situazione, già estremamente tesa, è ulteriormente precipitata quando il 28enne avrebbe afferrato il piccolo, scagliandolo sul letto e cercando di colpirlo. Il bambino ha riportato una lieve tumefazione al sopracciglio.

A quel punto la donna è riuscita a fuggire in strada, chiedendo aiuto a un passante che ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. Gli agenti intervenuti hanno provato inizialmente a calmare l’uomo, ma davanti alla sua aggressività hanno proceduto all’arresto.

Madre e figlio sono stati trasportati presso il pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori, dove sono stati medicati. Fortunatamente, le condizioni del neonato non risultano gravi.

Informato dei fatti, il pubblico ministero della Procura di Nola ha disposto il trasferimento immediato dell’uomo in carcere, in attesa della convalida dell’arresto.

Dagli accertamenti successivi è emerso che non si sarebbe trattato di un episodio isolato: nell’ultimo anno, infatti, l’uomo si sarebbe reso più volte responsabile di comportamenti violenti nei confronti della compagna. Una situazione di reiterata violenza che ora è sfociata nel provvedimento restrittivo.

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