Il diesel arriva fino a 2,7 euro al litro
Per aiutare gli automobilisti a ridurre la spesa, il Codacons ha stilato una guida pratica con consigli utili che permettono di risparmiare fino al 25% sul carburante
Il prezzo del carburante continua a preoccupare gli automobilisti italiani. Secondo i dati più recenti raccolti dal Codacons al 27 marzo 2026, il diesel al servito ha superato in diverse zone d’Italia la soglia dei 2,7 euro al litro, un livello considerato estremamente elevato soprattutto per chi fa rifornimento nella rete ordinaria e non sulle autostrade.
Tra le province più care del Paese spiccano Prato, Cuneo e Milano, con impianti che registrano quotazioni del diesel superiori ai 2,74 €/l. In Toscana, un distributore a Prato propone il diesel a 2,763 €/l e la benzina a 2,420 €/l. In Piemonte, nella provincia di Cuneo, si toccano i 2,749 €/l per il gasolio, mentre la benzina si attesta a 2,406 €/l. A Milano, invece, un distributore segnalato raggiunge i 2,745 €/l per il diesel e 2,405 €/l per la benzina.
Altre zone con prezzi particolarmente alti includono la Sicilia, con Pantelleria dove il diesel al servito arriva a 2,667 €/l, e la Campania, con Napoli che registra un picco di 2,649 €/l.
Questi numeri rendono evidente come il caro-carburante non riguardi più soltanto le autostrade o i viaggi lunghi: ormai anche il rifornimento quotidiano in città può pesare sul bilancio familiare.
Dieci strategie per contenere i consumi e risparmiare
Per aiutare gli automobilisti a ridurre la spesa, il Codacons ha stilato una guida pratica con consigli utili che permettono di risparmiare fino al 25% sul carburante e allo stesso tempo di adottare uno stile di guida più efficiente.
Guidare in modo fluido: evitare accelerazioni e frenate improvvise è fondamentale. Un motore costantemente sotto stress consuma molto più carburante.
Non premere troppo sull’acceleratore: soprattutto in città, correre non porta vantaggi e aumenta il consumo. Mantenere velocità moderate permette di risparmiare carburante e ridurre l’usura dell’auto.
Prediligere marce alte: marciare con giri motore bassi ma costanti può ridurre il consumo di circa il 10%.
Scegliere il distributore giusto e il self-service: controllare i prezzi tramite app o il sito del Mimit prima di fare rifornimento può fare la differenza.
Controllare la pressione degli pneumatici: gomme sgonfie aumentano il consumo tra l’1 e il 2%.
Limitare l’uso del condizionatore: mantenerlo spento o usare solo quando necessario può far risparmiare fino al 10% di carburante.
Ridurre il peso dell’auto: meno oggetti inutili nel bagagliaio o nel portapacchi significa meno sforzo per il motore e consumi inferiori.
Chiudere i finestrini e migliorare l’aerodinamica: finestre aperte e portapacchi non indispensabili aumentano la resistenza al vento e quindi il consumo.
Spegnere il motore quando possibile: stare fermi in coda con il motore acceso, soprattutto se attivo anche il climatizzatore, può far consumare fino al 30% in più di carburante.
Usare l’auto solo se necessario: ridurre i viaggi non indispensabili e riscoprire passeggiate o mezzi alternativi può portare a risparmi significativi.
Il ruolo delle app e della tecnologia
In un momento di prezzi elevati, la tecnologia diventa un alleato prezioso. App e siti web di geolocalizzazione consentono di individuare in tempo reale i distributori più economici nella propria zona, comparando i prezzi di benzina e diesel. Questa semplice abitudine può ridurre la spesa quotidiana anche di diversi euro al pieno.
Un futuro più sostenibile e meno dipendente dal carburante
Oltre ai risparmi immediati, queste strategie aiutano anche a ridurre l’impatto ambientale. Una guida di stile di guida intelligente, combinata a scelte di mobilità consapevoli, permette di diminuire le emissioni di CO₂ e di contribuire a una città più vivibile.