Il boom dei prezzi dei carburanti frena anche il turismo

L’aumento dei costi alla pompa sta erodendo i benefici dei tagli alle accise

A cura di Redazione
24 marzo 2026 14:30
Il boom dei prezzi dei carburanti frena anche il turismo -
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L’economia della Campania si trova sotto pressione a causa di rincari energetici e tensioni geopolitiche che alimentano l’incertezza dei mercati. I prezzi dei carburanti segnano nuovi record, con il diesel che in modalità self supera i 2 euro al litro in diverse province della regione, secondo i dati del Mimit elaborati dal Codacons. La Campania registra una media di 2,002 euro/litro, superata solo dal Molise (2,005), mentre in autostrada il diesel raggiunge i 2,055 euro al litro.

L’aumento dei costi alla pompa sta erodendo i benefici dei tagli alle accise, gravando direttamente sulle famiglie e sugli autotrasportatori. Ma l’impatto dei rincari si fa sentire anche sul turismo, settore strategico per la regione. Napoli ha già registrato un calo del 10% nelle prenotazioni, mentre in Penisola Sorrentina la situazione appare più critica, con turisti, in particolare dal Sud-Est asiatico, che cancellano i soggiorni per timore di instabilità nei collegamenti aerei.

Gli albergatori locali segnalano preoccupazione per il periodo post-Pasqua: «Se maggio tiene grazie ai congressi, l’estate resta un’incognita», spiegano. La riduzione dei flussi turistici internazionali, soprattutto da Stati Uniti, Giappone e Australia, rischia di provocare effetti a cascata sull’indotto, spingendo le strutture ricettive a rivedere i prezzi e adattare le offerte per affrontare la crisi.

Secondo gli esperti di Sistema Trasporti, se i flussi di turismo “pregiato” continueranno a rallentare, il declassamento del target turistico potrebbe tradursi in un danno economico significativo per l’intera filiera, coinvolgendo occupazione e attività correlate alla ricettività e ai servizi della costa campana.

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