Falsificata la cartella clinica di Domenico: due medici indagati

Diversi testimoni avrebbero descritto il cuore come un vero e proprio “blocco di ghiaccio”

A cura di Redazione
18 marzo 2026 20:00
Falsificata la cartella clinica di Domenico: due medici indagati -
Condividi

Emergono nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni deceduto dopo un trapianto di cuore all’Ospedale Monaldi.

Nuova accusa: falso in cartella clinica

La Procura della Repubblica di Napoli contesta anche il reato di falso al primario Guido Oppido e alla sua vice Emma Bergonzoni, già tra i medici indagati.

Secondo i magistrati, sarebbe stato modificato un dato cruciale nella documentazione clinica:

l’orario del clampaggio aortico, cioè il momento in cui si avvia la rimozione del cuore del paziente

nella cartella anestesiologica risulterebbe fissato alle 14:18

mentre il primario avrebbe indicato le 14:30

Una discrepanza che, per gli inquirenti, potrebbe non essere casuale.

Il nodo centrale dell’indagine

L’ipotesi della Procura è che l’intervento sia iniziato prima dell’arrivo del cuore da trapiantare, proveniente da Bolzano, e soprattutto prima che si comprendesse che l’organo era ormai inutilizzabile.

Diversi testimoni avrebbero descritto il cuore come un vero e proprio “blocco di ghiaccio”, danneggiato durante il trasporto.

Possibili provvedimenti

I pm hanno chiesto per i due medici:

la sospensione dall’esercizio della professione

L’interrogatorio preventivo è fissato per il 31 marzo, momento in cui la difesa potrà fornire la propria versione dei fatti.

Le posizioni contrapposte

I legali di Oppido sostengono che l’accusa si basi su ricordi e testimonianze non oggettive

Il legale della famiglia ritiene invece che il falso emerga da dati documentali, in particolare dagli orari registrati

Il contesto sanitario

Il caso riguarda l’Azienda Ospedaliera dei Colli, che comprende anche altri presidi come il Cotugno e il CTO.

La direttrice generale Anna Iervolino ha escluso le dimissioni, dichiarando di essersi sentita “tradita” dal primario e sottolineando che solo a gennaio, nella relazione ufficiale, si parlava chiaramente di “cuore congelato”.

Quadro generale

L’inchiesta punta a chiarire:

se ci siano state responsabilità mediche nella gestione del trapianto

se la documentazione clinica sia stata alterata

se il sistema di controllo abbia funzionato correttamente

Parallelamente, la Regione Campania ha già avviato un’ispezione straordinaria sull’intera struttura.

Segui il Fatto Vesuviano