Epatite, i medici del Cotugno: "Vaccinatevi"
La FIMMG Napoli sottolinea l’importanza della vaccinazione, soprattutto per le categorie più vulnerabili
Cresce l’attenzione sanitaria a Napoli per l’aumento dei casi di Epatite A. Attualmente sono 50 i pazienti ricoverati presso l’Ospedale Cotugno, con 14 nuovi ingressi registrati nelle ultime ore. Secondo quanto emerso, nessuno dei ricoverati presenta condizioni critiche.
Dati in forte crescita: aumento record nel 2026
L’incremento dei contagi è significativo. Da gennaio, l’ASL Napoli 1 Centro ha registrato complessivamente 65 casi, con un aumento di dieci volte rispetto alla media dello stesso periodo negli ultimi dieci anni e addirittura 41 volte superiore rispetto agli ultimi tre anni.
Nel dettaglio:
gennaio: 3 casi
febbraio: 19 casi
marzo: 43 casi (dato in aggiornamento)
Una decina di contagi è stata segnalata anche a Ischia.
Stop ai frutti di mare: ordinanza del sindaco
Alla luce della situazione, il sindaco Gaetano Manfredi ha emanato un’ordinanza che vieta il consumo di frutti di mare, ritenuti tra i possibili veicoli di trasmissione del virus se consumati crudi o poco cotti.
Il provvedimento rientra tra le misure preventive per contenere la diffusione dell’infezione sul territorio.
L’appello dei medici: “Vaccinazione fondamentale”
Dai medici di base arriva un invito chiaro alla prevenzione. La FIMMG Napoli sottolinea l’importanza della vaccinazione, soprattutto per le categorie più vulnerabili.
Il segretario Luigi Sparano evidenzia la necessità di rafforzare le strategie preventive: dalla richiesta di maggiori dosi di vaccino alla protezione dei pazienti fragili, anziani e soggetti a rischio.
I medici di famiglia svolgono un ruolo chiave sia nell’individuazione precoce dei casi sospetti sia nel contenimento della diffusione del virus.
Prevenzione e comportamenti corretti
Oltre alla vaccinazione, gli specialisti raccomandano alcune regole fondamentali:
lavare accuratamente le mani
evitare il consumo di alimenti crudi o poco cotti
prestare attenzione ai comportamenti a rischio
contattare il proprio medico in presenza di sintomi compatibili
Fondamentale anche una comunicazione chiara verso i cittadini per promuovere la cultura della prevenzione.
Evitare allarmismi ma mantenere alta l’attenzione
Gli esperti invitano a non creare panico, ma a non sottovalutare la situazione. La collaborazione tra strutture ospedaliere e medicina territoriale, insieme a una corretta informazione, rappresenta uno strumento decisivo per affrontare efficacemente questa fase e contenere l’aumento dei contagi.