Epatite, blitz tra i fruttivendoli e sequestri per 600 chili
Le ispezioni hanno rilevato gravi violazioni sia sul fronte igienico-sanitario
A Casoria i carabinieri del NAS Napoli hanno condotto un’operazione mirata al controllo igienico-sanitario dei prodotti alimentari, nell’ambito del piano predisposto per contenere l’aumento dei casi di Epatite A registrati recentemente. L’intervento ha portato al sequestro di circa 600 chili di merce e all’irrogazione di multe per un totale di 10mila euro.
L’azione ha interessato un rivenditore di prodotti ortofrutticoli, sottoposto a verifiche complete, in collaborazione con la polizia locale di Casoria, l’ASL Napoli 2 Nord e il C.Ri.P.A.T.. Le ispezioni hanno rilevato gravi violazioni sia sul fronte igienico-sanitario sia per quanto riguarda l’occupazione abusiva del suolo pubblico.
Secondo il maresciallo maggiore del NAS, Massimiliano Augliese, la merce sequestrata è stata in parte distrutta perché esposta al traffico veicolare e priva di tracciabilità, quindi potenzialmente contaminata. Circa 300 chili di frutta e verdura, invece, dopo essere stati sottoposti a campionamento e risultati sicuri, sono stati destinati dallo C.Ri.P.A.T. allo zoo di Napoli per alimentare gli animali presenti.
Il colonnello della polizia locale di Casoria, Pasquale Pugliese, ha segnalato ulteriori irregolarità: il commerciante aveva ampliato abusivamente l’area destinata alla vendita rispetto ai 60 metri quadrati autorizzati, occupando il marciapiede con strutture fissate alla pavimentazione, poi rimosse dalle autorità.
Il comandante del NAS, Alessandro Cisternino, ha sottolineato che l’intervento rientra in una serie di controlli più ampi, realizzati in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico, su frutta, verdura e prodotti ittici. Le attività comprendono anche verifiche presso ristoranti, pescherie e centri di distribuzione di molluschi, con campionamenti inviati all’Istituto per analisi di sicurezza alimentare. Finora tutti i test hanno dato esito negativo, ma le ispezioni continueranno per garantire il rispetto delle ordinanze comunali e la tutela della salute pubblica.