Epatite A, primi veri sospetti sul sushi
Nonostante alcune dimissioni registrate nelle ultime 48 ore e un lieve calo degli accessi, la situazione resta sotto osservazione
Sale l’attenzione sul focolaio di Epatite A in Campania. Secondo i dati aggiornati al 25 marzo, sono 60 i pazienti ricoverati presso l’Ospedale Cotugno di Napoli, struttura di riferimento per le malattie infettive, mentre i casi registrati nel solo mese di marzo hanno raggiunto quota 89. Attualmente, tre persone si trovano al Pronto Soccorso.
L’allarme degli esperti: attenzione al pesce crudo
A preoccupare è soprattutto la possibile diffusione del virus attraverso il consumo di alimenti a rischio. In particolare, gli specialisti invitano alla prudenza sul consumo di sushi e pesce crudo.
«Non è un periodo adatto per consumarlo – spiega Novella Carannante – perché l’abbattimento del pesce non elimina il virus dell’epatite A».
Nonostante alcune dimissioni registrate nelle ultime 48 ore e un lieve calo degli accessi, la situazione resta sotto osservazione: nelle ultime ore si contano infatti sette nuovi ricoveri, segno che la trasmissione non si è ancora arrestata.
Pasqua sotto osservazione: rischio legato alla tradizione
L’attenzione è ora rivolta anche al periodo pasquale, tradizionalmente associato al consumo di piatti tipici a base di frutti di mare, come la “zuppa di cozze” del Giovedì Santo.
Gli esperti raccomandano di consumare esclusivamente prodotti ben cotti. «I mitili devono essere mangiati dopo una cottura adeguata – sottolinea Carannante – mentre frutta e verdura devono essere lavate con estrema cura e per diversi minuti».
Al momento, secondo quanto riferito, non risultano contagi legati a frutta o ortaggi: tutti i pazienti ricoverati avrebbero consumato frutti di mare.
Caso collegato a Padova
Il focolaio ha avuto ripercussioni anche fuori regione. Un caso di epatite A è stato infatti registrato in provincia di Padova, riguardante un turista rientrato proprio da Napoli.
Secondo quanto comunicato dall’Ulss 6 Euganea, il contagio sarebbe avvenuto dopo il consumo di frutti di mare durante il soggiorno. Il paziente ha seguito la profilassi prevista e si trova attualmente in buone condizioni.
Negli ultimi sei anni, nel territorio padovano, sono stati registrati complessivamente 38 casi di epatite A.
Prevenzione fondamentale
Il quadro attuale conferma l’importanza della prevenzione, soprattutto attraverso una corretta preparazione degli alimenti e comportamenti igienici adeguati.
Le autorità sanitarie invitano alla massima prudenza, in particolare in vista delle festività, per evitare un ulteriore aumento dei contagi.