Epatite A nel profondo Nord, è un turista rientrato da Napoli
Secondo l’esperto, la situazione rappresenta un esempio concreto del modello “One Health”
Un caso di Epatite A è stato registrato in provincia di Padova. A comunicarlo è l’azienda sanitaria Ulss 6 Euganea, che ha chiarito come si tratti di un turista veneto rientrato da un soggiorno a Napoli.
Secondo quanto riferito, il contagio sarebbe avvenuto dopo il consumo di frutti di mare durante la permanenza nel capoluogo campano. Il paziente ha seguito il protocollo sanitario previsto e attualmente si trova in buone condizioni di salute.
I dati sul territorio
Negli ultimi sei anni, nel territorio di Padova e provincia, sono stati registrati complessivamente 38 casi di epatite A. Un numero contenuto, ma che mantiene alta l’attenzione delle autorità sanitarie sul tema della prevenzione.
Il ruolo dell’ambiente e dell’alimentazione
A spiegare le possibili cause della diffusione del virus è Luca Sbrogiò, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6.
Secondo l’esperto, la situazione rappresenta un esempio concreto del modello “One Health”, che mette in relazione la salute umana, animale e ambientale.
In contesti caratterizzati da degrado ambientale e presenza di rifiuti organici, molluschi come cozze e vongole possono accumulare agenti patogeni filtrando l’acqua. Se consumati crudi o poco cotti, questi alimenti possono trasmettere il virus dell’epatite A.
Tra i principali fattori di rischio vengono indicati:
scarsa igiene nella manipolazione degli alimenti;
consumo di cibi non adeguatamente cotti;
mancata vaccinazione;
condizioni ambientali non controllate.
Vaccinazione e prevenzione
L’Ulss 6 Euganea ricorda che la vaccinazione rappresenta uno strumento efficace di prevenzione. Il ciclo prevede due dosi, da somministrare a distanza di 6-12 mesi.
Gli adulti possono prenotare autonomamente tramite il sistema Cup, mentre per i minori di 16 anni l’accesso avviene attraverso il percorso dedicato alle vaccinazioni pediatriche.
Attenzione ai comportamenti a rischio
Il caso riaccende l’attenzione sull’importanza di adottare comportamenti sicuri, soprattutto durante i viaggi, prestando particolare attenzione al consumo di alimenti potenzialmente a rischio come i frutti di mare crudi.
La prevenzione resta fondamentale per contenere la diffusione del virus e tutelare la salute pubblica.