Epatite A, altri divieti per i frutti di mare

la popolazione è invitata a non consumare frutti di mare crudi nelle abitazioni

A cura di Redazione
23 marzo 2026 14:30
Epatite A, altri divieti per i frutti di mare -
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La commissaria straordinaria del Comune di Avellino, Giuliana Perrotta, ha emanato un’ordinanza urgente volta a tutelare la salute pubblica e a contenere il rischio di diffusione del virus dell’Epatite A (HAV) sul territorio comunale. La misura è stata decisa in seguito a una valutazione dei potenziali rischi sanitari connessi al consumo di alimenti a maggiore probabilità di contaminazione, in particolare i frutti di mare crudi, riconosciuti come vettori principali del virus.

Il provvedimento stabilisce, in maniera vincolante, che tutti gli esercizi pubblici di somministrazione di cibi e bevande, i negozi alimentari di vicinato che prevedono il consumo sul posto e le attività produttive destinate al consumo immediato dei prodotti alimentari non possano servire né consentire il consumo di frutti di mare crudi. L’obiettivo è ridurre al minimo qualsiasi possibilità di trasmissione dell’HAV in contesti pubblici, tutelando così la salute dei cittadini e prevenendo focolai di infezione che potrebbero avere conseguenze significative sulla comunità.

L’ordinanza raccomanda inoltre a tutta la popolazione di astenersi dal consumare frutti di mare crudi anche nelle proprie abitazioni. Ai cittadini viene suggerito di seguire attentamente tutte le indicazioni fornite dalla ASL Avellino, relative sia all’acquisto sia alla preparazione degli alimenti, in modo da ridurre al minimo i rischi di contaminazione. Tra le indicazioni principali vi sono la scelta di prodotti certificati, la corretta conservazione e la cottura adeguata degli alimenti, fondamentali per prevenire la trasmissione del virus.

Questa ordinanza rappresenta un intervento tempestivo e necessario della gestione commissariale, finalizzato non solo alla prevenzione immediata dei casi di Epatite A, ma anche a sensibilizzare la comunità sull’importanza delle pratiche igieniche e della sicurezza alimentare. Le autorità locali continueranno a monitorare la situazione, valutando eventuali ulteriori provvedimenti in caso di nuovi rischi o segnalazioni, con l’obiettivo di garantire la massima tutela della salute pubblica.

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