Dossi contro gli investimenti, ne saranno realizzati altri 15

Il Comune di Napoli ha già realizzato 40 installazioni nel corso del 2025, ma non tutte le strade risultano idonee a questo tipo di intervento

A cura di Redazione
24 marzo 2026 06:00
Dossi contro gli investimenti, ne saranno realizzati altri 15 -
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Corso Garibaldi figura da tempo tra le arterie cittadine considerate ad alto rischio di incidenti stradali. La segnalazione risale almeno al 6 gennaio ed è stata evidenziata anche da Il Mattino nell’ambito di una campagna dedicata alla sicurezza sulle strade. La criticità è confermata dal Comando della Polizia Municipale di Napoli e trova riscontro nelle dichiarazioni rilasciate a inizio anno dal generale Ciro Esposito, che aveva incluso Corso Garibaldi tra le vie interessate dall’installazione di sei nuovi attraversamenti pedonali rialzati, insieme ad altre zone strategiche della città.

Secondo quanto comunicato, per questi interventi era già stata approvata la relativa copertura economica. Tuttavia, il contesto normativo nazionale ha complicato le strategie di controllo della velocità: le criticità giurisprudenziali legate agli autovelox hanno infatti portato a un blocco diffuso dei dispositivi, riducendo gli strumenti disponibili per contrastare l’elevato numero di incidenti, in particolare quelli che coinvolgono i pedoni.

In questo scenario, gli attraversamenti pedonali rialzati rappresentano una delle soluzioni principali per migliorare la sicurezza urbana. Il Comune di Napoli ha già realizzato 40 installazioni nel corso del 2025, ma non tutte le strade risultano idonee a questo tipo di intervento. Secondo il Servizio Strade di Palazzo San Giacomo, infatti, non è stato possibile prevedere tali dispositivi nel tratto di Corso Garibaldi dove si è verificato il recente incidente mortale, a causa della presenza di una corsia preferenziale. A ciò si aggiunge un ulteriore vincolo tecnico: la pavimentazione in basoli, che rende più complessa l’esecuzione dei lavori.

Nonostante queste limitazioni, l’amministrazione comunale ha avviato un nuovo piano di interventi: entro il 15 aprile è prevista l’installazione di 15 attraversamenti rialzati in diverse zone della città. Parallelamente, resta centrale il tema della regolamentazione dei dispositivi di rilevazione della velocità. Il 6 marzo il prefetto Michele di Bari ha disposto la sospensione di 67 autovelox tra Napoli e provincia, in attesa di verifiche tecniche e normative necessarie ad assicurarne la piena conformità alle nuove disposizioni.

Alla luce di queste criticità, la sicurezza stradale si fonda oggi su due direttrici principali: da un lato, l’implementazione di misure fisiche di moderazione del traffico, come gli attraversamenti rialzati; dall’altro, le attività di sensibilizzazione rivolte agli automobilisti, promosse anche nelle scuole dalla Polizia Municipale.

Secondo Nino Simeone, presidente della Commissione Trasporti, l’attuale blocco degli autovelox rende ancora più urgente intervenire con soluzioni alternative efficaci. In quest’ottica, il piano per il 2026 prevede la realizzazione di ulteriori 40 attraversamenti pedonali rialzati, che si aggiungeranno a quelli già installati, portando a circa 90 il totale degli interventi completati negli ultimi anni a Napoli.

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