Donna fa visita in carcere con la droga nelle parti intime
gli agenti avevano intercettato un drone carico di droga diretto verso l’istituto
Due distinti tentativi di introdurre droga negli istituti penitenziari della provincia di Avellino sono stati sventati nella stessa giornata dalla Polizia Penitenziaria, confermando l’elevato livello di attenzione nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti.
Il primo episodio si è verificato presso la casa circondariale di Bellizzi Irpino, durante i controlli previsti in occasione dei colloqui con i familiari. Le unità cinofile hanno segnalato il comportamento sospetto di una donna prima dell’accesso alle sale visite. La successiva perquisizione, effettuata dal personale femminile con il supporto di un’ispettrice, ha portato al ritrovamento di un’ingente quantità di droga nascosta nelle parti intime. La sostanza stupefacente è stata immediatamente sequestrata.
Poche ore dopo, un secondo tentativo è stato scoperto nel carcere di Ariano Irpino. In questo caso, la madre di un detenuto aveva occultato hashish e cocaina all’interno di un pacco contenente generi alimentari, destinato al figlio. Durante i controlli nel reparto colloqui, gli agenti hanno rinvenuto 36,22 grammi di hashish e 5,59 grammi di cocaina abilmente nascosti tra gli alimenti. Per la donna è scattata la denuncia.
I due episodi evidenziano ancora una volta il ruolo fondamentale della Polizia Penitenziaria nel garantire sicurezza e legalità all’interno delle strutture detentive, spesso in contesti operativi complessi.
Solo venti giorni fa, sempre nel carcere di Avellino, gli agenti avevano intercettato un drone carico di droga diretto verso l’istituto. Grazie alla costante attività di vigilanza e al controllo del perimetro, il velivolo è stato individuato e sequestrato prima che potesse consegnare il carico ai detenuti.
Sull’operato del personale sono intervenuti anche i rappresentanti sindacali del SAPPE e della UIL Fp. Marcello Bosco e il segretario generale Donato Capece hanno espresso apprezzamento per l’efficacia delle operazioni, sottolineando la professionalità e la capacità degli agenti impegnati nel contrasto all’introduzione di sostanze stupefacenti in carcere.