Domenico, chiesto risarcimento da 3 milioni di euro

la famiglia denuncia un atteggiamento “indifferente e istituzionalmente sordo” da parte della struttura sanitaria

A cura di Redazione
28 marzo 2026 06:00
Domenico, chiesto risarcimento da 3 milioni di euro -
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A distanza di settimane dalla tragedia, la famiglia del piccolo Domenico Caliendo torna a chiedere giustizia. Il bambino, di appena 2 anni e 4 mesi, era morto lo scorso 23 dicembre dopo un trapianto di cuore all’Ospedale Monaldi, dove — secondo quanto emerso — l’organo sarebbe stato danneggiato dal ghiaccio secco.

Attraverso il loro legale, l’avvocato Francesco Petruzzi, i genitori hanno avanzato una richiesta di risarcimento pari a 3 milioni di euro, proponendo una soluzione bonaria per evitare un lungo e doloroso contenzioso civile. Ma, denunciano, dall’ospedale non è arrivata alcuna risposta.

“Una richiesta legittima, non c’è nulla di cui vergognarsi”

“La richiesta di risarcimento è un diritto”, ha spiegato l’avvocato Petruzzi, sottolineando come la proposta inviata tramite PEC fosse un invito al dialogo e non uno scontro legale. La comunicazione era stata inoltrata pochi giorni dopo i funerali del piccolo, celebrati il 4 marzo alla presenza anche della premier Giorgia Meloni.

Secondo il legale, dopo una prima messa in mora senza risposta, è stata inviata una seconda richiesta di incontro, rimasta anch’essa senza esito. “Il problema non è tanto la cifra – ha ribadito – ma il silenzio dell’ospedale”.

La lettera: “Struttura sorda e indifferente”

In una lettera aperta, indirizzata anche al presidente della Regione Campania Roberto Fico, la famiglia denuncia un atteggiamento “indifferente e istituzionalmente sordo” da parte della struttura sanitaria.

Secondo quanto riportato, il Ospedale Monaldi non avrebbe fornito né un diniego motivato né una controproposta, ma avrebbe semplicemente ignorato la richiesta: “Come se quella PEC non fosse mai esistita, come se la famiglia non esistesse”, scrive il legale.

“Il risarcimento non è giustizia, ma un diritto”

La famiglia tiene a chiarire un punto fondamentale: il risarcimento economico non rappresenta giustizia, né può alleviare il dolore per la perdita del figlio. Tuttavia, si tratta di un diritto riconosciuto dalla legge, che comprende il danno biologico, morale e da perdita del rapporto parentale.

Per quanto riguarda le responsabilità penali, i genitori hanno espresso piena fiducia nella magistratura, a cui si sono rivolti per accertare eventuali colpe mediche.

La polemica sull’albero

A suscitare ulteriore indignazione è stata la proposta, arrivata dalla dirigenza dell’Azienda Ospedaliera dei Colli (di cui fa parte il Monaldi), di piantare un albero nel cortile dell’ospedale in memoria del bambino.

Un gesto definito dalla famiglia “inappropriato” e percepito come un tentativo di immagine più che un’assunzione di responsabilità. “Un’operazione di maquillage istituzionale”, la definisce l’avvocato Petruzzi, evidenziando il contrasto tra il silenzio sulla richiesta formale di risarcimento e l’iniziativa simbolica proposta.

Una vicenda ancora aperta

La morte del piccolo Domenico resta al centro di un’indagine complessa, mentre la famiglia continua a chiedere risposte concrete. Tra dolore, richiesta di verità e diritti da tutelare, la vicenda solleva interrogativi profondi sulla gestione sanitaria e sul rapporto tra istituzioni e cittadini nei momenti più drammatici.

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